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Benchè Laboratorio www.comuniclab.it sia fondamentalmente un modo (libero e gratuito) con cui ci piace di partecipare alla comunità dei ricercatori e degli operatori, dando una mano a tutti (se possibile), ci permettiamo di ricordare che siamo dei ricercatori anche noi.

Da quando Laboratorio Italia è apparso sulla rete, riceviamo continuamente (da parte di molti professionisti, studiosi, studenti ecc) richieste di approfondimenti teorici, consigli di ricerca, delucidazioni e suggerimenti vari sul tema delle ricerche di marketing e d’opinione, sulla psicologia dei consumi, sulla comunicazione ecc.

Tuttavia: per svariate ragioni (soprattutto perchè una risposta dettagliata richiede davvero molto tempo), pur con tutta la buona volontà, ci siamo resi conto che non riusciamo a video porno fornire una risposta scritta in tempi utili per chi ci pone le domande. E ce ne dispiace. Nè ci sembra corretto scrivere a uno sì e a tre altri invece no (in base a quale criterio?).

Abbiamo quindi deciso, almeno per il momento, che risponderemo individualmente a voce. Se dunque avete domande da porre direttamente, sul tipo di quelle che possono essere esaudite in un colloquio di consulenza per una ricerca, fatelo pure.
Potete dunque interpellarci per telefono (siamo abituati a rispondere). La cosa non dà luogo a nessun tipo di impegno (in particolare: è ovviamente, almeno secondo la nostra filosofia, un servizio gratuito alla collettività).

UN RITRATTO DEGLI AGENTI ASSICURATIVI ITALIANI:

UN RITRATTO DEGLI AGENTI ASSICURATIVI ITALIANI-

UN RITRATTO DEGLI AGENTI ASSICURATIVI ITALIANI:

“L`AGENZIA VINCENTE DEL 2005”
03/04/01

Tra il 20 Novembre e il 4 Dicembre 2000, Abacus ha condotto un’indagine telefonica su un campione di 1005 agenti assicurativi appartenenti alle prime 20 compagnie italiane.
La ricerca era finalizzata a fornire una descrizione del profilo dell’agente assicurativo e della struttura delle agenzie, verificare la percezione sulla situazione attuale e sulle tendenze future del mercato e definire il profilo della ”agenzia vincente nel 2005”.

Il tipico agente assicurativo italiano è un uomo (le donne sono solo il 15%), con un’età media di 46 anni, nel 75% dei casi diplomato.

Per quanto riguarda la struttura delle agenzie, 9 su 10 sono mandatarie e, anche nel caso del pluri-mandato, si osserva un forte sbilanciamento degli incassi a favore della mandante preferita. In termini di risorse umane, l’agenzia media è xvideos composta da poco più di 10 persone, in prevalenza dipendenti e collaboratori fissi. La produzione viene realizzata per la maggior parte dall’agente (54%) e dai suoi collaboratori fissi (33%).

In relazione alla dimensione del portafoglio, la maggior parte delle agenzie si concentra nella fascia da 1,5 a 5 miliardi.
Interessante l`analisi delle aspettative sul mercato da parte degli operatori: gli agenti prevedono infatti un sostanziale cambiamento nella composizione dei propri portafogli tra il 1999 e il 2005. In particolare si registrerà un consistente aumento della porzione relativa ai rami vita (dal 29 al 39%) e una corrispondente riduzione dei rami auto (dal 43 al 31%). Stabili i rami danni non auto.

La concorrenza alle agenzie verrà soprattutto da fonti esterne (in particolare dalle banche); minor peso viene dato alle compagnie telefoniche e alla vendita di polizze on-line.
Le principali cause di video porno mancato sviluppo delle agenzie vengono attribuite alle difficoltà nel trovare addetti da destinare alla produzione e all’elevato carico amministrativo.
Per il futuro gli agenti prevedono anche un incremento del turnover, cioè delle polizze non rinnovate: dal 10% del 1999 fino al 17,5% del 2005.

Un ritratto degli agenti assicurativi italiani

Germany, Saxony, Mature man standing by tractor, smiling

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Un capitolo a parte viene dedicato al tema della redditività: oltre il 60% degli intervistati considera la redditività registrata nel 1999 come molto o abbastanza soddisfacente; se però stimiamo un incremento approssimativo netto della redditività tra il 1995 e il 1999, otteniamo un valore medio intorno all’8%, di poco inferiore al tasso di inflazione cumulato sui 4 anni considerati (9%). Sulle prospettive per il 2005 il campione si divide: il 31% pensa che la propria redditività migliorerà, il 37% che peggiorerà, il 24% che rimarrà stabile.

Infine il livello di autonomia assuntiva: la maggior parte ritiene di avere una autonomia nella media del mercato; la situazione è però molto diversa se confrontiamo i rami auto, dove l’autonomia è molto più bassa, e i rami non-auto dove l’autonomia è sostanzialmente più consistente.

L’agenzia vincente nel 2005 avrà dei tratti ben definiti: si tratta di una agenzia di grandi dimensioni, generalista ma con presenza di specialisti di settore al proprio interno, con portafoglio composto prevalentemente da rami elementari, basata sul lavoro di subagenti e di promotori finanziari, posizionata al piano terra (“agenzia boutique”), interconnessa elettronicamente con la propria mandante. Quasi tutti considerano la formazione come un fattore determinante per il successo, in particolare quella sui prodotti finanziari non assicurativi e in materia di gestione delle risorse umane.