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Questo articolo prende spunto da un mio intervento del 2010 sulla condizione dei “comunicatori neolaureati” ma è una metafora della condizione di...
La crisi, l'Europa e il futuro. Su questi temi abbiamo intervistato degli studenti universitari e tutti hanno idee chiare e qualche volta utopiche su questa unione.

Essere un comunicatore oggi, in mezzo al marasma della crisi, nell’incertezza dei mercati, nelle novità portate dal governo tecnico di Mario Monti anche in termini di comunicazione politica, quali oneri e obblighi comporta? Qual è la via che deve seguire ogni comunicatore che si rispetti? Lo abbiamo chiesto a Ettore Bernabei, giornalista e direttore della Rai per 14 anni: “ogni comunicatore deve sempre tener presente gli effetti della sua comunicazione (…), deve sempre porsi il problema delle reazioni che il pubblico potrebbe avere”. Non importa quali siano i particolari mutamenti politici ed economici di cui si deve dar conto, da William Howard Russell, primo reporter della storia, a Luigi Barzini, da Indro Montanelli a Fabrizio Gatti, la missione del comunicatore non cambia e la rotta da tenere è sempre la stessa: il senso di responsabilità verso il pubblico.
Interattive, sui social network e a portata di tablet: secondo il giornalista e studioso di social media americano Jeff Sonderman questi saranno i tre imperativi per le...
Gli italiani hanno meno fiducia che in passato nei telegiornali: è questo uno dei risultati delle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio Demos-Coop, tra le...
Occupy Wall Street: la protesta, il movimento, la rivoluzione globale sui media 2.0