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Immagini da ricostruire

MOBILITAZIONE

Immagini da ricostruire

di FRANCESCO GIACALONE E CLARISSA FALZONE (24 04 2009)
Valerio Mastandrea all'Auditorium di Roma

Non solo case e monumenti. Il terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese ha messo in ginocchio anche la cultura. Oltre agli edifici dell’università e della casa dello studente, divenuta il simbolo della tragedia, altre strutture hanno subito danni gravissimi che rischiano di compromettere il lavoro svolto dagli studenti. Ci riferiamo in modo particolare all’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, inaugurata nel 1993 e in cui si sono formati molti professionisti del settore cinematografico.      

Fondata  su iniziativa di Gabriele Lucci, la struttura si è imposta nel nostro Paese come un osservatorio privilegiato sul mondo del cinema, un vero e proprio centro di ricerca sulle arti e le scienze dell’immagine. L’attività dell’accademia in questi anni si è concentrata anche sul settore editoriale. In questo modo, con il lavoro di una redazione editoriale stabile, ha  sviluppato un nuovo ambito di ricerca, con la produzione di differenti tipologie di volumi specializzati in materia di Cinema.


Grazie ad un happening svoltosi il 21 aprile all’Auditorium della Conciliazione di Roma, attori e musicisti hanno contribuito con le loro performance a creare una serata-evento per raccogliere dei fondi da destinare alla ricostruzione dell’Accademia. Per la prima volta l’intera comunità dello spettacolo italiano ha testimoniato concretamente la propria solidarietà per questa “istituzione”. Attori come Michele Placido, Paola Cortellesi e Valerio Mastrandrea hanno dato vita ad una lunga serata di intrattenimento per donare un po’ di serenità alla popolazione de l’Aquila, rappresentata dal sindaco Massimo Cialente. La scaletta che è stata approntata in tempi record e sull’onda dell’emozione, ha portato gli artisti a dare il loro contributo recitando, suonando o raccontando semplicemente alcune esperienze insieme ai fondatori e agli allievi dell’Accademia.
L’inizio dello spettacolo è stato riservato alle immagini della città girate dai ragazzi che all’interno della struttura hanno imparato le tecniche e i linguaggi dell’arte cinematografica. I filmati proiettati in sala fanno parte dell’immenso archivio audiovisivo che in seguito al sisma ha riportato notevoli danni. Abbiamo intervistato Rinaldo Aristotile, responsabile commerciale dell’Accademia dell’Immagine de l’Aquila per conoscere i dettagli dell’iniziativa benefica e la situazione, allo stato attuale, degli studenti. 
Grazie al Live Show organizzato il 21 aprile all’Auditorium della Conciliazione di Roma sono arrivati degli aiuti economici consistenti per la ricostruzione e il proseguo delle attività?

Si,  vogliamo segnalare i primi significativi aiuti che incoraggiano a procedere ancora verso nuovi traguardi, in particolare la Sony Pictures, la Titanus, la Taodue e la Publispei. Grazie al loro contributo siamo arrivati a quota 335 mila euro. Un buon passo in avanti. Vogliamo inoltre ringraziare tutti gli spettatori che durante la serata hanno lasciato il loro contributo ed in particolare Emy De Sica che ci ha donato l’archivio fotografico personale del padre: Vittorio De Sica.
 

 

Siete a conoscenza dei danni subiti dal vostro archivio in seguito al sisma?
Allo stato attuale non è possibile entrare nella sede dell’accademia per constatare i danni subiti dalla struttura ed in particolare dall’archivio. L’unico modo per accedere all’interno dei locali colpiti dal terremoto è farsi “accompagnare” dai vigili del fuoco, ma soltanto per recuperare documenti o strumenti di lavoro come computer e attrezzature rilevanti.

Quali sono i primi provvedimenti che avete adottato per consentire a tutti i vostri allievi di portare a termine l’anno accademico?
Una parte del denaro che fin qui ci è stato donato sarà speso per poter mandare avanti le lezioni dei nostri allievi ma, ovviamente, in altre strutture. L’Istituto Luce ha reso disponibile alcuni suoi spazi e parte della propria struttura e stiamo cercando in queste ore di trovare delle soluzioni. Anche il Centro Sperimentale di Roma e la Casa del Cinema si sono offerti di aiutarci. Stiamo valutando le possibili soluzioni per rendere la vita più agevole ai ragazzi.