Europee: campagna a portata di clic
Europee: campagna a portata di clic
Per le elezioni la Rete apre più di duemila spazi per dibattiti e propaganda politica
La campagna per le imminenti elezioni Europee approda on-line. I rituali dibattiti politici in tv trovano sempre meno risonanza, troppo spesso si trasformano in polemiche sterili e spossanti che poco informano sui reali programmi dei candidati. La migrazione sul Web diventa generale e diffusa, tanto per i partiti, quanto per i candidati, che nell’approdo sul loro sito del popolo di naviganti assicurano un’interazione diretta e simultanea con i loro elettori.
E’ questa la novità più interessante della campagna elettorale telematica che dall’America si viene diffondendo nel ”vecchio” continente: i forum gestiti dai portali d’informazione danno la possibilità a chiunque di prendere parte in tempo reale ai dibattiti, le chat permettono una comunicazione diretta ed istantanea con gli stessi candidati. E in più i programmi politici sono consultabili nei dettagli, per un’informazione quanto più completa ed esauriente. I siti più frequentati sono ovviamente quelli dei più grandi gruppi politici, ma per avere una panoramica generale sui siti si può consultare www. politicaonline.net, che in occasione delle Europee ha realizzato anche una sezione speciale di approfondimento.
Per una valutazione dei siti che suscitano maggior interesse nei cittadini, si effettuerà un monitoraggio ufficiale delle visite nei singoli siti, sulla scia dell’esperienza degli Stati Uniti, dove è già iniziata una vera battaglia a colpi di clic, in vista delle elezioni presidenziali del 2 novembre: i due sfidanti, l’attuale presidente Bush e il candidato democratico Kerry, hanno infatti stipulato un contratto con la società Nielsen-NetRatings per il monitoraggio dei propri siti. E le rilevazioni fanno notizia: al vantaggio di Kerry con 1,6 milioni di visitatori nel mese di aprile contro 1,5 milioni del sito di Bush The NewYorkTimes ha prestato molta attenzione.
Politica sul Web verso la e-democracy o politica nella Rete alla conquista degli hits?