Sapevate che Harry Potter è giapponese?
Sapevate che Harry Potter è giapponese?
Dall'oriente arriva l'invisibilità con un mantello che fa da schermo
Avete presente il piccolo mago che in questi giorni sta spopolando ai botteghini dei cinema?
Bene, lui ha la fortuna di possedere un mantello, donato dal padre, che gli permette di diventare invisibile. Sembra magia, ed invece non lo è.
A fare scalpore è l'invenzione di un ingegnere docente all'Università di Tokyo, Susumu Tachi,che forse riuscirà a trasformare il mito dell'invisibilità in realtà. Infatti l'ingegnere ha sviluppato un impermeabile che una volta indossato, rende la persona invisibile.
Tutto ciò grazie alle più recenti scoperte nel mondo dell'ottica e della scienza dei computer. Ecco funziona l'impermeabile che di magico ha ben poco; l'oggetto è rifrangente come uno schermo e mostra le immagini da una telecamera posta alle spalle della persona. Ma non illudiamoci: l'invisibilità esiste solo in determinate situazioni, cioè deve essere visto da una certa angolatura (solo davanti).
Il Giappone quindi lancia questa nuova sfida, una corsa verso l'invisibilità. La NASA la accetta subito e si mette in pista anche lei con la pubblicazione di un progetto per un veicolo invisibile.
Sarà molto difficile quest'impresa in quanto si dovrebbe fornire un effetto di trasparenza da qualsiasi angolo la si guardi.
Ma le speranze sono le ultime a morire anche perchè gli sviluppi vengono dal Tachi Laboratory, uno dei laboratori più all'avanguardia nel campo della realtà virtuale e della "telesistenza", cioè le tecnologie che rendono possibile agli uomini di avere la sensazione reale di trovarsi da un'altra parte.