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Due gemelli tutti d'oro per il Telegraph

Due gemelli tutti d'oro per il Telegraph

di GLAUCO DI MAMBRO (03 07 2004)

Conclusa l'operazione Hollinger: Sir Frederick e Sir David Barclay, miliardari inglesi, si aggiudicano un impero dell'editoria

Alla fine ce l'hanno fatta: i gemelli Barclays, due tra gli uomini più ricchi d'Inghilterra si sono aggiudicati per poco più di un miliardo di euro  (729,5 milioni di sterline in contanti e con regolare asta) il gruppo Hollinger Inc, che comprende tra le altre attività editoriali anche testate prestigiose quali il Sunday Telegraph, il Chicago Sun-Times, il Jerusalem Post e soprattutto il Daily Telegraph.
Proprio intorno a quest'ultimo si è scatenata una e vera e propria guerra tra colossi finanziari, con tanto di rialzi incredibili, colpi di scena, ripensamenti, azioni legali. 
Proviamo a fare il punto della situazione. 
 
 

Prologo                                                                                                                                                   
Risale al 19 Gennaio 2004 la prima offerta fatta per acquistare il gruppo editoriale Hollinger dai gemellini d'oro di cui si è già detto, Sir Frederick e Sir David Barclay: per capire meglio di chi stiamo parlando, i  Barclays sono proprietari di un patrimonio di 4 miliardi di sterline che include lo Scotsman, la catena di negozi Littlewood e l'Hotel Ritz di Londra. Nonostante i maligni dicano che i fratelli, che appaiono raramente in pubblico ed evitano i riflettori dei media, siano finanziatori del Partito Conservatore, gli fa onore il fatto di non essersi mai schierati attraverso i media di loro proprietà. Come in Italia, insomma.  
 
 
Express  Newspapers e Daily Mail & General Trust
Riguardo all'"operazione Hollinger" all'epoca il Guardian parlava di "un affare da 260 milioni di sterline" che andava a travolgere l'impero del magnate Lord Black, sotto accusa a causa delle numerose querele per la sua gestione: ma venti giorni dopo l'offerta dei Barclays il gruppo Express Newspapers si dimostra interessato alle testate giornalistiche Telegraph, avanzando un'offerta da 450-500 milioni di sterline.
L'offerta di Express Newspapers però non fa nemmeno a tempo ad essere ufficializzata: il 13 Febbraio, secondo indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, il Daily Mail & General Trust, gruppo editoriale britannico che pubblica il tabloid Daily Mail, scende in campo per la conquista del gruppo Telegraph e si allea con Cinven, società di private equity,  per lanciare un'offerta superiore a 500 milioni di sterline (circa 700 milioni di euro).
 
 
Lord Black                                                                
E qui iniziano i primi problemi: Conrad Black, l'ex amministratore delegato di cui sopra, estromesso da Hollinger International in seguito all'accusa di aver accettato pagamenti non autorizzati, ha già accettato di vendere la sua quota di controllo in Hollinger Inc., azionista di controllo di Hollinger International,  ai fratelli Barclay.
Da buon Lord integerrimo, vuole rispettare il patto stipulato a gennaio.
Immediata la risposta di Hollinger International, il cui consiglio di amministrazione è per ovvie ragioni favorevole alle ultime  offerte:  parte l''azione legale per impedire a Lord Black di cedere la sua quota ai Barclays.
 
 
Axel Sprinter                                                                           
E mentre Lord Black chiede un'ingiunzione per impedire al gruppo di interferire con la vendita, il 22 Marzo la "Süddeutsche  Zeitung" riporta la notizia che il gruppo editoriale tedesco Axel Sprinter offre 600 milioni di sterline (pari a circa 900 milioni di euro) per rilevare dalla holding Hollinger il Daily Telegraph e altre attività editoriali.
 
 
La ritirata                                                                                                                             
Il tutto suona però abbastanza strano vista la crisi che attraversava (e tuttora attraversa) il mercato editoriale inglese e che vedeva quotidiani autorevoli quali l'Independent e il Times ricorrere a  versioni tabloid per attrarre lettori.                                                                                
E infatti, magicamente, arrivano i dietrofront di tutti  i magnati che sembravano essersi avventati sul Telegraph come zanzare su una succulenta vena da spolpare: tutto il tourbillon si dissolve per lasciar posto ai primi due (anzi, tre) protagonisti all'inizio dello storia.  I gemelli Barclays e Lord Black.
 
 
I Barclay alla riscossa                                                                                                         
I proprietari del Ritz si aggiudicano infatti, in data 23 Giugno, il gruppo Telegraph per 729,5 milioni di sterline in contanti (poco più di 1 miliardo di euro), e ad annunciarlo è proprio il presidente e amministratore delegato ad interim della Hollinger International Gordon Paris, uno dei più accaniti oppositori della cessione, che nel comunicato scrive: "Riteniamo che la vendita del gruppo Telegraph in questo momento rappresenti la migliore opportunità per massimizzare il valore degli azionisti".
 
 
Lieto fine?                                                                                                                                      
Una vicenda insomma che sembra chiudersi per il meglio: l'accordo iniziale non è violato, e Conrad Black può vedere il suo "onore da Lord" ancora immacolato; i plurimiliardari Barclay si sono dovuti adeguare alla legge del mercato sborsando circa il triplo di quello che avrebbero voluto in base al patto di gennaio, e gli azionisti Hollinger se ne vanno con un bel po' di quattrini in tasca.
 
 
Le coup de theatre                                                                                                                 
E invece che succede? Succede che, puntuale come in ogni dramma che si rispetti, arriva il colpo di scena: Lord Conrad Black, che detiene un pacchetto di minoranza nella Hollinger Inc. ma ne controlla oltre il 70% dei diritti di voto,  lancia un'azione legale contro la Hollinger International per bloccare la vendita del gruppo Telegraph, a suo dire concordata con i fratelli Barclay senza il suo consenso.                                                      
E in effetti Black, come ricorderete, era stato estromesso dal suo incarico di amministratore delegato della Hollinger International lo scorso novembre dopo le note accuse  per aver incassato pagamenti milionari non autorizzati...
 
 
Hollinger Inc vs Hollinger International                                                                      
La situazione quindi  vede ora contrapposta la Hollinger Inc. alla Hollinger International: la prima in un comunicato stampa ha tenuto a precisare che "la vendita rappresenta un valore sostanziale di Hollinger International e quindi richiede l'approvazione degli azionisti", mentre il vertice di Hollinger International, che non vuol sentire ragioni, ritiene che l'accordo con i fratelli Barclay non debba essere messo ai voti.                                                                                         
Come finirà? Appuntamento alla prossima puntata.

Riferimenti

The Daily Telegraph

The Sunday Telegraph

The Jerusalem Post

Chicago Sun-Times

Hollinger Inc.

Hollinger International