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"Chiudete i retrobottega dell'odio". Anzi, no!

"Chiudete i retrobottega dell'odio". Anzi, no!

di ELEONORA SIDDI (07 07 2004)

Lotta ai siti e ai forum di internet che ospitano offese e discorsi razzisti

SOLAMENTE nel gennaio 2004 c'è stato un incremento del 26 % di siti web che istigano all'odio verso integralisti islamici, ebrei, afroamericani. La stessa percentuale era stata rilevata in tutto l'arco del 2003. L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (di cui fanno parte 55 Paesi membri) ha fortemente voluto una conferenza per riflettere su questo inquietante fenomeno di propaganda xenofoba on-line. Differenti le posizioni di Stati Uniti e Europa sull'argomento: mentre gli americani difendono una libertà di espressione totale, gli europei si dichiarano favorevoli ad una regolamentazione di internet.

Da una parte il rappresentante del dipartimento americano della Giustizia, Dan Bryant, ha assicurato che «il governo non vieterà o limiterà dei discorsi a causa delle idee che veicolano, o perché semplicemente li disapprova». Dall'altra, appare la Francia in prima linea, infatti il ministro degli Esteri francese Michel Barnier, si è mostrato favorevole a nuove forme di controllo e monitoraggio.

Gli europei non disperano «dal momento che sempre più siti razzisti si spingono al limite del terrorismo, gli Stati Uniti finiranno forse per accettare una certa regolamentazione».

Riferimenti

http://www.eumc.eu.int/eumc/index.php