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Gmail: la posta in palio è molto alta

Gmail: la posta in palio è molto alta

di FRANCESCA MINONNE (10 07 2004)

Ancora non è disponibile e già scombussola il mondo delle freemail, per averla si farebbero pazzie. E dall'Oriente spuntano i veri concorrenti.

UNA mail gratuita da 1 gigabyte? L'annuncio della nascita di Gmail, figlia di Google, era inizialmente passato sotto tono a causa del giorno scelto: il primo aprile, facendo credere che si trattasse di un pesce d'aprile.
 
Invece Gmail non è uno scherzo, ma una dichiarazione di guerra del colosso dei motori di ricerca ai fornitori di posta elettronica.
La domanda di molti è stata: "Come è possibile? Dove sta il trucco?". Ma basta leggere attentamente le condizioni d'uso per svelare il mistero, la chiave è la pubblicità.
 

Un consiglio ai fanatici della privacy: "Non aprite un account su Gmail"! La formula scelta non è quella di una pubblicità "sparata nel mucchio",nella speranza che il banner visualizzato da migliaia di persone ottenga una decina di clic (e sarebbe già una vittoria), ma una pubblicità mirata, ad personam. Gmail, con software specifici, legge ogni messaggio che riceviamo in modo da poter proporre, a lato, una pubblicità attinente il messaggio. Un sistema molto simile a quello già utilizzato nel motore di ricerca Google.
 
L'idea del servizio sarebbe nata dalla richiesta di un'ammiratrice del motore di ricerca, "stanca di dover fare i conti con la confusione e lo spazio limitato degli attuali prodotti e-mail". E sviluppata, secondo quanto dichiarato da Google, nel corso del 20% di tempo libero che la compagnia lascia a ciascun membro del suo staff per lavorare su progetti personali.
 

Oltre all'enorme spazio messo a disposizione ai suoi utenti Gmail offre altri servizi: implementa un servizio antispam, un motore di ricerca interno alla casella per ritrovare i messaggi (e in un giga ce ne stanno veramente tanti!), e un sistema di "etichettamento" delle mail, che rende più facile selezionare quella di nostro interesse. Il sistema di dividere in cartelle i messaggi è comune ad altre webmail, ma quello di Gmail ha il pregio di poter mettere la stessa mail in più cartelle, se necessario.
 
Ed è subito iniziata la corsa alla registrazione, ma il servizio è ancora in fase di beta-testing, destinata ha una ristrettissima cerchia di "eletti", da ciò è immediatamente nato un lucroso mercato.
Basta dare un'occhiata al sito E-bay o, meglio, a Gmail swap, sito sorto proprio per agevolare lo scambio, e si trovano offerte di tutti i tipi, dal denaro (circa 11 dollari a account è lo standard) alla raccolta completa degli spartiti dei Beatles ad esempio, un buono vacanza per quattro persone, chi promette di cambiare il nome al proprio cane, o un ruolo da protagonista nel suo primo romanzo”. 
A sorpresa L’ISIPP (Institute for Spam and Internet Public Policy) ha costruito un sito web, gmail4troops, dove chiede ai fortunati tester di regalare l’account alle truppe americane impegnate all’estero, consentendo ai familiari di inviare foto, video.
 
 
Il proliferare di questo mercato ha portato Google a cambiare le regole, e nella nuova relaese del regolamento specifica che "è vietato agli utenti vendere, commercializzare o in qualsiasi modo sfruttare Gmail account per ogni azione non autorizzata", così come è proibito creare account multipli in condivisione tra più utenti.
Questo mentre a causa dei problemi riscontrati nella fase di testing la data del lancio vero e proprio slitta.
 
 
 
 
 
 
 
 
L'annuncio di Sergey Brin e Larry Page, fondatori di Google, ha creato un effetto domino nel mercato, virtualmente infinito, della corrispondenza. Così quasi tutti fornitori di freemail tentano di correre ai ripari.
Yahoo!, che inizialmente non sembrava propensa a correre dietro al suo avversario si è vista costretta ad aumentare lo spazio da 6 mb a 100mb, mentre Hotmail ha annunciato che prima dell'estate aumenterà lo spazio gratuito fino a 250mb.
Libero, intanto, lancia Jumbo Mail, un nuova funzionalità gratuita della posta elettronica che permette, ai clienti di scambiare file di grosse dimensioni, fino a 1 GigaByte. 
Non è una risposta sullo stesso piano di Google, ma una via alternativa.
A partire dal 5 luglio 2004, tutti gli utenti che hanno un indirizzo e-mail Libero (compresi iol.it, inwind.it e blu.it), attraverso la versione Beta di Jumbo Mail possonno trasferire foto, filmati, o grossi documenti in modo pratico, veloce e sicuro, senza preoccuparsi di superare i limiti dei servizi di posta elettronica dei destinatari.
Funziona così: l'invio di un file in allegato è di fatto virtuale, un sistema di notifica prende il posto dell'allegato. I file che si vogliono inviare sono salvati all'interno di uno spazio che Libero mette a disposizione degli utenti. Il destinatario riceve una mail di notifica testuale, contenente un link, che lo avvisa che tutti i documenti che gli sono stati inviati sono disponibili per il download. Cliccando sul link il destinatario viene condotto attraverso una finestra del proprio browser di fronte ai file da prelevare e può scegliere se accedervi, o salvarli sul proprio pc, e quando più preferisce.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma i veri concorrenti di Google stanno ad Oriente, dove Gmail è stata battuta sul tempo da due siti:  l'indiano Rediff.com, offre 1giga di spazio mail e 10 Mb di allegato a ogni messaggio, in cambio di messaggi pubblicitari, se si acquista la versione premium, lo spazio raddoppia e la pubblicità sparisce.
E anche l'Israeliana Walla Communications, dopo una settimana in cui era disponibile solo in Israele, ha lanciato globalmente la mail gratuita da 1 giga.
Tutto aspettando l'arrivo di Gmail.

Riferimenti

Gmail

Il regolamento di Gmail

Gmail swap

Gmail4troops

Libero

Yahoo!

Hotmail

Rediff.com

Walla