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God save the Reality Porn

God save the Reality Porn

di SIMONE ESPOSITO (14 07 2004)

Bravo Channel "rinchiude" cinque ragazzi e cinque pornodive. Risultato...

Il fugace incontro sotto il tavolo tra Taricone e la bionda Cristina del primo “Grande Fratello”? Preistoria. Le tonnellate di volgarità, allusioni, sorrisini, insinuazioni sparse nelle decine di show generate proprio da quello che ormai può definirsi il “protoreality”?  Robetta e, soprattutto, solo chiacchiere.

C’è chi passa ai fatti. Il mese prossimo i sudditi della Corona britannica (quelli con il più alto consumo di tabloid scandalistici pro capite) potranno gustarsi sull’emittente Bravo Channel il primo reality dichiaratamente a sfondo sessuale. “Private Stars” è la gara di cinque “keen boys”, ragazzi vogliosi, afferma il sito ufficiale, che vivranno reclusi insieme a cinque reginette del porno inglese con l’obiettivo di realizzare un film hard, che poi uscirà sul circuito europeo e dal quale – non abbiamo dubbi – la Private Media Group, società produttrice leader del settore, ricaverà una bella cifra.
La pubblicità, come era prevedibile, è già tanta. Associazioni di genitori, società di monitoraggio dei media, parlamentari con tanto di interpellanze: tutti vogliono fermare lo show, che nel frattempo è finito gratis sui media di tutto il mondo.
Bravo Channel per ora conferma il palinsesto: la gara del sesso si farà. Infatti al pubblico sarà chiesto di valutare i concorrenti, attraverso il televoto, sulla base delle loro prestazioni sessuali con le pornodive. Naturalmente, come vuole la dura legge del reality, uno alla volta i ragazzi torneranno a casa, e uno solo, alla fine, sarà il vincitore, con la promessa di una luminosa carriera nel cinema hard.
Amsterdam, il cui quartiere a luci rosse è stato scelto come location del programma, già aspetta.
 
 

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