PER META’ degli italiani le nuove tecnologie si fermano al telefono cellulare. E solo due anziani su cento utilizzano la rete Internet:
il Censis diffonde il
quarto rapporto sulla comunicazione in Italia e mostra il quadro di un utenza scettica nell’utilizzo dei più moderni media.
L’istituto di ricerca demoscopica presenta in questi giorni i risultati finali della quarta ricerca annuale sull’uso dei mezzi di comunicazione da parte della popolazione italiana, che si vanno ad aggiungere al resoconto già diffuso nell’ottobre 2004 e intitolato “I media che vorrei”.
La ricerca traccia cinque profili di utenti o non-utenti. I prime due, che formano quasi la metà del campione, rappresentano l’italiano medio come attaccato all’onnipresente telefono cellulare e incapace di utilizzare il personal computer. Il 24% della popolazione italiana, secondo il Censis, può considerarsi infatti attardata perché non ha alcun rapporto con Internet ma usa i cellulari con qualche frequenza.
Più o meno simile è la tipologia dell’italiano tiepido (25%), che però fa un uso molto intenso della telefonia mobile. Aperti ai nuovi media sono gli sperimentatori (17%) e quelli definiti “consumatori” (14%). Estranee sono invece soprattutto le donne anziane e prive di alcun titolo di studio, che costituiscono prevalentemente la tipologia dell’utenza aliena (20%).
"In sostanza – si legge nella quarta edizione del rapporto redatto dal Censis - gli italiani sembrano ritagliarsi da soli i media che preferiscono, contrapponendo ad un’offerta di contenuti di massa, una capacità di scelta fortemente individuale".
Due capitoli dell’indagine sono rivolti all’analisi del rapporto tra anziani e comunicazione (nel 2003 l’oggetto di studio erano stati i giovani) e allo studio della questione dell’autonomia effettivamente goduta dai giornalisti italiani, svolto per conto del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Riferimenti
Il volume del Censis: Quarto rapporto sulla comunicazione in Italia