
LA notizia figura sulle prime pagine del
Wall Street Journal, lo stesso che in maggio diede la notizia del passaggio di
App
le ad Intel. E Steve Jobs, fondatore della società californiana Cupertino, è al lavoro per giungere ad un
accordo con le principali major musicali.
Scopo: ottenere le licenze di vendita dei video, da vendere sul negozio virtuale iTunes Music Store. No comment di Apple.
Si sa però, sulla base di indiscrezioni attendibili, che il piano potrebbe essere annunciato a settembre, alla conclusione di colloqui ora in corso con Warner Music, Emi, Vivendi Universal e Sony BMG. Ogni video costerà all’incirca 1,99 dollari, e sono previsti sconti per chi acquista allo stesso tempo anche una canzone.
A ben vedere, le
potenzialità di lucrare sulla nuova tecnologia sono le più
svariate, e i principali gruppi commerciali dell’industria discografica se ne sono accorti: sono già stati firmati accordi con
Yahoo!, il portale internet, o la Aol di Time Warner, che ha cominciato a trasmettere musica e video.
La
Apple, con la realizzazione del piano, potrebbe così trasformare un successo musicale in una sorta di
network dell'entertainment sfruttando il piccolo iPod, venduto nel trimestre appena chiuso in 6,16 milioni di pezzi, un milione in più rispetto alle più rosee previsioni.
Anche Quicktime e altri specialisti di video-editing come Final Cut Pro e iMovie potrebbero fornire il loro contributo al successo dell’operazione, contribuendo con sviluppi alternativi della tecnologia ad incrementare i profitti.
Riferimenti
Editing video by Apple:
iMovie
Final Cut Pro
Quicktime