L'Fnsi entra nel processo del G8 di Genova
L'Fnsi entra nel processo del G8 di Genova

Il Tribunale ammette la federazione come parte civile per il diritto di informazione
IL TRIBUNALE Penale Ordinario del capoluogo ligure ha ora ammesso alla causa la Fnsi, in rappresentanza anche dell’Associazione della Stampa Ligure, dopo che entrambe le associazioni di categoria avevano fatto richiesta di ammissione, “a tutela dei numerosi giornalisti italiani e di altri paesi oggetto di minacce, umiliazioni, percosse e violenze di ogni genere”. E adesso nel processo sono già 97 le parti offese (ovvero i manifestanti rimasti feriti nel blitz, di cui 93 furono arrestati e poi prosciolti dai giudici).
SODDISFATTO Paolo Serventi Longhi, Segretario Generale della Fnsi: “la decisione ha una portata storica, perché per la prima volta l'organo viene ammesso a partecipare ad un processo penale in rappresentanza degli interessi collettivi dei colleghi vittime di reati contestati. Viene così affermato un principio nuovo grazie al quale la Federazione potrà esprimere una migliore tutela professionale e legale dei giornalisti”. Serventi Longhi ha poi concluso sottolineando che la scelta del sindacato “non è stata ‘contro’ le forze dell’ordine, ma ‘per’ la libertà di stampa e il diritto del cittadino ad essere informato”.