IL BELGIO punta alla pace. Per non coinvolgere più i bambini nelle atrocità dei conflitti armati. E lo fa con uno spot impegnato, dal titolo “Lasciamo i bambini in pace”. Si tratta di un’iniziativa della sezione Unicef belga, che sta effettuando una campagna di sensibilizzazione.
Lo scopo della campagna pubblicitaria, diffusa non solo in tv ma anche sul web, è far conoscere all'opinione pubblica le condizioni dei bambini che vivono nelle zone di guerra, ma anche quello di raccogliere fondi per la riabilitazione dei piccoli ex-soldato del Burundi.
Le immagini contenute nello spot sono volutamente d’impatto. Ma stavolta
nulla di reale: i bambini magri e sofferenti sono ormai diventati tragicamente consueti, al punto da non fare più “effetto”. E così Unicef Belgio ha pensato ad una bella giornata nel villaggio dei puffi che si trasforma in disastro. Improvvisamente, una pioggia di bombe distrugge tutto ed uccide i simpatici esserini blu. Puffetta riversa a terra, in un lago di sangue, con sopra un cielo livido di scoppi. E poi il messaggio finale: “Non lasciate che la guerra colpisca la vita dei bambini”.
Ma l’idea originale era molto più forte, il risultato prodotto avrebbe dovuto essere ancora più scioccante di quello ottenuto. “Volevamo qualcosa che desse il senso della guerra vera, Puffi mutilati, Puffi decapitati, ma ci hanno detto di no” – ha affermato Julie Lamoureux, responsabile della campagna Unicef per l'agenzia pubblicitaria Publicis, che l'ha prodotta. “Il risultato finale è molto più contenuto, rispetto ai progetti iniziali”.
Riferimenti