Registrati | Login

Wikiversità, la scuola di Pitagora "open source"

Wikiversità, la scuola di Pitagora "open source"

di FRANCESCA MINONNE (04 11 2005)

Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, guarda avanti: "Pensiamo ad un'edizione cartacea dell'enciclopedia, ma soprattutto a un'università libera, online e gratis"

DOPO aver conquistato migliaia di utenti nei suoi primi quattro anni di vita on-line per Wikipedia è tempo di pensare ai prossimi passi da fare.

Il primo è il progetto di passare dai byte alla carta, si tratterebbe dell’enciclopedia cartacea più grande al mondo, visto che la versione on-line conta quasi due milioni di voci redatte in più di cento lingue da migliaia di volontari sparpagliati in ogni angolo della Terra.

È lo stesso Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, a darne l’annuncio: "Stiamo parlando con molti editori. Mi è sempre piaciuta l'idea di passare alla versione stampata, perché una parte importante del nostro lavoro è quella di portare conoscenza nel mondo e non solo alle persone che hanno la banda larga", ha detto Wales, che spera di vedere la pubblicazione entro il prossimo anno, intanto il primo passo sarà comunque rendere i contenuti disponibili anche senza la connessione ad internet col supporto del CD-Rom.

 

È lo stesso Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, a darne l’annuncio: "Stiamo parlando con molti editori. Mi è sempre piaciuta l'idea di passare alla versione stampata, perché una parte importante del nostro lavoro è quella di portare conoscenza nel mondo e non solo alle persone che hanno la banda larga", ha detto Wales, che spera di vedere la pubblicazione entro il prossimo anno, intanto il primo passo sarà comunque rendere i contenuti disponibili anche senza la connessione ad internet col supporto del CD-Rom.

 

 

I progetti non si fermano qui, in ballo c’è qualcosa di ben più ambizioso: una libera università globale, senza diplomi, un insegnamento aperto e collettivo.

La Wikimedia Foundation ha sottoposto alla sua vasta comunità l'organizzazione, a livello mondiale, di una libera “wikiversità”, on-line, gratuita e aperta a tutti.

I primi passi in questa direzione erano già stati fatti un paio d'anni fa, quando Wikipedia ha dato il via a "wikibooks", manuali scolastici in rete gratuiti e “aperti”, cioè consultabili, ed eventualmente modificabili, da chiunque. Dal luglio 2003 ad oggi la biblioteca dei wikibooks conta circa dodicimila testi in lingua inglese, e qualche centinaia in italiano.

Il modello a cui si ispira il progetto è la scuola di Pitagora, con l’obiettivo di “coniugare la scienza moderna e gli antichi ideali”.

 

Il modello a cui si ispira il progetto è la scuola di Pitagora, con l’obiettivo di “coniugare la scienza moderna e gli antichi ideali”.

 

 


 

La Wikiversità si propone come un luogo virtuale dove si insegnano le stesse materie che compongono i corsi di studio di una università tradizionale, con l’obiettivo di creare “una modalità radicalmente nuova nell'ambiente e nelle risorse di apprendimento”.


I primi dubbi sul progetto sono stati sollevati da un giovane poeta americano, Amish Trivedi, autore di alcuni wikibooks: "Odio perfino avanzare un simile suggerimento - scrive in una pagina di commento - ma mi chiedo se non sia arrivato il momento di pensare a una qualche forma di governo della "wikiversità". Mi rendo conto che questa idea si distacca dalla formula tradizionale, ma ho la sensazione che non esista attualmente una direzione precisa, e penso che forse ipotizzare una leadership, per lo meno temporanea, della "wikiversità", potrebbe non essere una cattiva idea". Se si riuscirà a superare questo nodo forse il sogno della libera università di Wiki sarà realtà.

DOPO aver conquistato migliaia di utenti nei suoi primi quattro anni di vita on-line per Wikipedia è tempo di pensare ai prossimi passi da fare.

Il primo è il progetto di passare dai byte alla carta, si tratterebbe dell’enciclopedia cartacea più grande al mondo, visto che la versione on-line conta quasi due milioni di voci redatte in più di cento lingue da migliaia di volontari sparpagliati in ogni angolo della Terra.

È lo stesso Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, a darne l’annuncio: "Stiamo parlando con molti editori. Mi è sempre piaciuta l'idea di passare alla versione stampata, perché una parte importante del nostro lavoro è quella di portare conoscenza nel mondo e non solo alle persone che hanno la banda larga", ha detto Wales, che spera di vedere la pubblicazione entro il prossimo anno, intanto il primo passo sarà comunque rendere i contenuti disponibili anche senza la connessione ad internet col supporto del CD-Rom.

 

È lo stesso Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, a darne l’annuncio: "Stiamo parlando con molti editori. Mi è sempre piaciuta l'idea di passare alla versione stampata, perché una parte importante del nostro lavoro è quella di portare conoscenza nel mondo e non solo alle persone che hanno la banda larga", ha detto Wales, che spera di vedere la pubblicazione entro il prossimo anno, intanto il primo passo sarà comunque rendere i contenuti disponibili anche senza la connessione ad internet col supporto del CD-Rom.

 

 

I progetti non si fermano qui, in ballo c’è qualcosa di ben più ambizioso: una libera università globale, senza diplomi, un insegnamento aperto e collettivo.

La Wikimedia Foundation ha sottoposto alla sua vasta comunità l'organizzazione, a livello mondiale, di una libera “wikiversità”, on-line, gratuita e aperta a tutti.

I primi passi in questa direzione erano già stati fatti un paio d'anni fa, quando Wikipedia ha dato il via a "wikibooks", manuali scolastici in rete gratuiti e “aperti”, cioè consultabili, ed eventualmente modificabili, da chiunque. Dal luglio 2003 ad oggi la biblioteca dei wikibooks conta circa dodicimila testi in lingua inglese, e qualche centinaia in italiano.

Il modello a cui si ispira il progetto è la scuola di Pitagora, con l’obiettivo di “coniugare la scienza moderna e gli antichi ideali”.

 

Il modello a cui si ispira il progetto è la scuola di Pitagora, con l’obiettivo di “coniugare la scienza moderna e gli antichi ideali”.

 

 


 

La Wikiversità si propone come un luogo virtuale dove si insegnano le stesse materie che compongono i corsi di studio di una università tradizionale, con l’obiettivo di creare “una modalità radicalmente nuova nell'ambiente e nelle risorse di apprendimento”.


I primi dubbi sul progetto sono stati sollevati da un giovane poeta americano, Amish Trivedi, autore di alcuni wikibooks: "Odio perfino avanzare un simile suggerimento - scrive in una pagina di commento - ma mi chiedo se non sia arrivato il momento di pensare a una qualche forma di governo della "wikiversità". Mi rendo conto che questa idea si distacca dalla formula tradizionale, ma ho la sensazione che non esista attualmente una direzione precisa, e penso che forse ipotizzare una leadership, per lo meno temporanea, della "wikiversità", potrebbe non essere una cattiva idea". Se si riuscirà a superare questo nodo forse il sogno della libera università di Wiki sarà realtà.


Riferimenti

Wikipedia in italiano

La Wikiversità in italiano

Il Blog di Amish Trivedi