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L'Università allarga le sbarre ai carcerati

L'Università allarga le sbarre ai carcerati

di ANNA BIASI (13 12 2005)

L’e-learning permetterà ad alcuni detenuti di laurearsi Liberi almeno nella cultura

Anche i detenuti potranno conseguire il titolo di dottore. È un’iniziativa dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia che ha firmato una convenzione speciale con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di Reggio Emilia. I carcerati dunque potranno assomigliare a tanti studenti italiani. Saranno scelti in base al diploma di maturità, alla buona condotta e soprattutto alla pena definitiva che non deve essere inferiore ai 5 anni. Nello specifico, potranno seguire i corsi per ottenere la laurea triennale in Comunicazione e Marketing.
 
 
 
 

Molte carceri italiane sono al momento tecnologicamente arretrate e sprovviste della connessione ad Internet, per cui le lezioni al momento dovranno essere seguite all’interno dell'istituto di pena di Reggio Emilia, dove sono presenti 18 postazioni telematiche e 3 sale multimediali.
 
 
 
E-learning, la formazione a distanza, è nata alla fine del XIX secolo come formazione per corrispondenza, con lo scopo di superare i vincoli geografici e in parte temporali. Oggi grazie allo sviluppo di Internet si aprono le porte a nuovi orizzonti di conoscenza, a cui possono partecipare anche i detenuti. Le lezioni a distanza risulteranno utili per sostegno allo studio e soprattutto per sostenere gli esami grazie al semplice uso di Internet.
 
 
 
 
Tante opportunità sono state già offerte ai detenuti per migliorare le proprie condizioni di vita e  per permettere di scontare la pena all’esterno del carcere o in maniera alternativa. A partire dai percorsi formativi, agli interventi di orientamento al lavoro, dall'attività di lavorazione della pietra ai percorsi di recupero motivazionale per i minori, fino al corso “Biblioteche in carcere”, in cui i detenuti devono curare la biblioteca carceraria e i centri di documentazione.

La sostituzione totale però non può avvenire. La formazione tradizionale che vede presente il ruolo del docente risulta molto più delicata in contesti come le carceri in cui si manifesta il bisogno di processi di reintegrazione dell’individuo. L’interazione mediata dal computer non può sostituire la modalità di trasferimento della conoscenza, in quanto non si tratta solamente di somministrazioni di nozioni, ma di processi di socializzazione

Riferimenti

laurea nelle carceri

E-learning e Università

E-learning in Italia