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Il Dalai Lama inaugura il suo sito web

Il Dalai Lama inaugura il suo sito web

di LAURA MELI (12 12 2005)

La religione tibetana trova un polo virtuale di aggregazione

IL TIBET online, non è una novità. Sono numerosi i siti ad esso dedicati. La curiosità sta nel fatto che a lanciare un nuovo sito sia stato il Dalai Lama. Ancor più interessante, è che questo nasce dopo l'assenso da parte del Premio Nobel per la Pace a un progetto di Dan Haig, un americano di 37 anni da tempo emigrato tra le montagne dell'Himalaya.




Il Dalai Lama accoglie i visitatori di Tibet.net con queste semplici righe: "Con la proliferazione rapida di siti dedicati al Tibet, auspico che una comunità tibetana virtuale possa essere realizzata nel cyberspazio, accessibile liberamente a tutti coloro che sono interessati al buddismo tibetano, alla cultura tibetana e al tragico destino del Tibet".



Le pagine del sito per il momento disponibili in quattro lingue: tibetano, cinese, indiano e inglese. Sono 800 e offrono indicazioni sulla cultura e la storia tibetana e una serie di servizi, come la posta elettronica, indirizzati a tutti i tibetani e ai simpatizzanti.


Tibetmail.net consentirà ai 130mila tibetani in esilio di dialogare tra loro in caratteri tibetani. Il tentativo è quello di conservare l'uso della lingua originale del paese.



Il sito rende
disponibili approfondimenti sullo scempio della terra tibetana da parte delle autorità cinesi: dalla distruzione dei monasteri, alle escavazioni selvagge, alla distruzione dell'ambiente. Numerosi anche i riferimenti sul Governo in esilio e alle altre istituzioni del paese censurate dal regime cinese.




"Ho sempre creduto
- ha spiegato il Dalai Lama - che una più diffusa informazione non censurata resa disponibile alla comunità internazionale, farà sì che questa sia più pronta a sostenere la causa tibetana e che l'opinione pubblica sia più preoccupata e partecipativa della sofferenza della gente del Tibet".






Riferimenti

Scempi Terra Tibetana

Censura nel regime cinese