PREPOTENTEMENTE FASHION. Senza chiedere il permesso,
snello e
attraente si è infiltrato nelle nostre vite.
Sicuro della complicità di tutti quelli che sono “avanti” in tema di moda e tecnologia, sapeva bene che ce l’avrebbe fatta a conquistare il desiderio.
Sorprendentemente tattico, iniziò a farsi vedere in giro, affacciato da un taschino o appeso a giovani colli. Falsamente timido, utilizzò la strategia del “vedo-non vedo” per stuzzicare la curiosità, per diventare un giorno quell’oggetto di culto capace di fare la differenza.
Quel giorno è arrivato già da un po’.L’ultima battaglia la vinse quando venne regalato a Papa Benedetto XVI dal gesuita Federico Lombardi.
Poche albe dopo entrò nella mia vita. Ebbe il coraggio di farsi regalare in territorio nemico. Con i suoi auricolari si piantò nelle mie orecchie. Proclamò prepotentemente vittoria. Correva il 15 aprile 2006…
Qui finisce la storia della guerra dell’
iPod. Qui inizia la vicenda di un
iPod nano nelle mani sbagliate, le mie s’intende, abituate ancora a imboccare monetine al juke box. Considerato che l’unico modo per non subire la sconfitta è diventare alleato e amico del mio nemico, ho stretto i denti e ho cercato di aprire la mia mente a questo piccolo, ostile oggetto.
Beh, che sia davvero un elemento di design, non si può negare. Sottile, nano, sensibile al tatto, da un lato nero e, soprattutto, dall’altro specchiato. Ma cos’è? Cioè, se si chiama i-pod sarà qualcosa di diverso da un semplice lettore Mp3.
“Racchiude fino a tre giorni di musica. Visualizza le copertine degli album a colori dei brani che state ascoltando. Trasporta foto, podcast audiolibri. Si
sincronizza senza problemi con iTunes. Si collega a tantissimi
accessori. In breve, iPod nano è un vero iPod al 100%”: la Apple lo presenta così.
In pratica è un piccolo attrezzo per contenere di tutto un po’. Dal calendario all’agenda, dai brani musicali ai video. Questo “di tutto” si chiama
Podcast (termine nato dal matrimonio tra iPod e broadcasting) ed è è una registrazione digitale audio o video, scaricabile automaticamente da un apposito
programma.
La mia ricerca procede e mi sorge un dubbio: o non ci sto capendo nulla oppure è troppo facile. Basta andare dunque sul programma (
I-Tunes ad esempio) e gestire da lì tutti i contenuti. Cercare in base all’
ambito (viaggi, istruzione, musica,…), al
genere (jazz, metal, rock,…) , ad una
parola chiave (corso di lingua, ad esempio), e poi trasferire sul “nano specchiato”. Alcuni contenuti sono gratis, altri possono essere acquistati. Ci si può anche
abbonare ad alcune trasmissioni radiofoniche realizzate appositamente, così da ritrovarle sul programma sempre aggiornate.
L’iPod dovrebbe essere più o meno questo.
Strana la tecnologia.
Avrò capito qualcosa in più, ma l’idea di essere felice sapendo di poter visualizzare la copertina di un album non riesco proprio a farla mia.
È pace sancita tra nana e nano? No.
Armistizio è la parola che può bastare.
Riferimenti
per saperne molto di più:
www.apple.com
iPod
iPod nano
Podcast
accessori