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P.a. e aziende sempre più vulnerabili ai virus informatici

P.a. e aziende sempre più vulnerabili ai virus informatici

di MARIA COSTA (14 01 2006)

Aumentano le minacce e i rischi per i computer in Italia

Un’indagine dell’ISTATha riscontrato un aumento delle minacce alla sicurezza informatica delle imprese. Nel 2004 soltanto il 30,1% delle imprese considerate nell'indagine (quelle con almeno dieci dipendenti) aveva riscontrato problemi;  nel 2005, invece,oltre la metà ha dovuto affrontare problemi di sicurezza informatica (53,8%) dovuti prevalentemente a infezioni da virus (50,4%) e, in minima parte, ad accessi non autorizzati ai sistemi informatici dell'impresa (3,7%), a ricatti o minacce contro i dati o il software dell’impresa (0,9%).

Le grandi imprese (250 addetti e oltre) sono quelle che hanno riscontrato problemi di sicurezza informatica con maggiore frequenza (67,9%).

 
 
Secondo il Cnipa, Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica amministrazione, più del 50% delle aziende del nostro Paese non dispone di personale specializzato sulla sicurezza informatica. Proprio su questo tema martedì 17 il Centro organizza a Roma un convegno su «La sicurezza ICT nella pubblica amministrazione: strategie ed azioni».
Livio Zoffoli, presidente del Cnipa, afferma: «I problemi legati alla sicurezza delle reti informatiche hanno un forte impatto sul Sistema Paese. Il tema della sicurezza è molto dibattuto e spesso non risulta chiaro nei suoi confini e nella sua portata. Inoltre, poichè stanno aumentando i servizi on-line erogati dalla Pubblica amministrazione centrale e locale, si pone come essenziale che i cittadini e le imprese abbiano il massimo grado di confidenza e sicurezza nell'utilizzare gli strumenti informatici, tenendo presenti le imprescindibili esigenze di salvaguardia della privacy».
 
 
Secondo l' FBIil danno economico medio derivante dalle sole infezioni virali ad un sistema informatico aziendale è di almeno 200 mila dollari l'anno. Per il 70% dei casi il veicolo di maggiori infezioni è l'e-mail ed il restante 30% Internet. La «geografia» italiana degli attacchi è ripartita per il 51% al Nord, per il 35% al Centro e per il 14% al Sud/Isole e nella divisione per regioni è in testa la Lombardia (31%) seguita dal Lazio (25%).
 
 
 
Gli strumenti utilizzati per proteggere l'integrità dei sistemi e tutelare la sicurezza consistono prevalentemente in software antivirus (97,7% delle imprese connesse a Internet), firewall (57,1%) e backup dei dati (56,9%). Sono nettamente meno diffusi altri sistemi basati su meccanismi di autenticazione e codificazione, quali la firma digitale (9,5%), la crittografia (9,3%).