Registrati | Login

Morcellini: "la famiglia elemento innovativo per eccellenza"

Morcellini: "la famiglia elemento innovativo per eccellenza"

di STEFANO IANNUCCI (18 01 2005)

Il preside di Scienze della Comunicazione si esprime sulle nuove frontiere dell'innovazione tecnologica

HA UNA VISIONE OTTIMISTICA il preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Mario Morcellini riguardo alla diffusione delle nuove tecnologie, l’innovazione, l’avvento della società della comunicazione. I nuovi strumenti – sostiene - stimolano i rapporti interpersonali, hanno una loro spiritualità e riescono ad appassionare le nuove generazioni.
.
 

Intervistato da Giuseppe Vasta per @Review, la rivista trimestrale del Ministero dell’Innovazione, il prof. Morcellini traccia i caratteri principali della “società tecnologia”: primato dell’individuo sulla macchina; mondo giovanile motore del cambiamento; nuove forme di partecipazione.
.
 
Morcellini ha affermato: “Il protagonista principe dell’innovazione è l’individuo profondamente integrato al contesto. Proprio la famiglia si trasforma nell’elemento innovativo per eccellenza, il più attivo e insieme il più ricettivo nei confronti delle novità”.
Rivolto ai giovani, queste le parole del preside di Scienze della Comunicazione: “Il mondo giovanile è ormai diventato il vero laboratorio sperimentale dei nuovi modelli che l’innovazione ci presenta”. Modelli orientati soprattutto alla “realizzazione di una serie di bisogni individuali e alla costruzione di nuove forme di partecipazione, fino ad ora non immaginabili con i vecchi mezzi di comunicazione”. Ecco perchè, è l’idea del prof. Morcellini, stiamo assistendo al passaggio dalla società dell’informazione, alla società della comunicazione, dove le nuove tecnologie svolgono un ruolo principale: “delocalizzare la fruizione”.
.
 
“Le giovani leve – ha ricordato ancora il preside – usano le tecnologie, la comunicazione, Internet come uno strumento per la costruzione della loro identità e il perfezionamento di relazioni con l’ambiente esterno”. Tutto ciò “accorcia le distanze fisiche e simboliche allargando il consumo culturale”.

Ma le nuove tecnologie non sono aride e fredde? Niente affatto – sostiene il professore –danno piuttosto la possibilità alle persone d’interagire a distanza, “avvicinando virtualmente gli individui anche quando sono fisicamente lontani. In questo modo – conclude – gli strumenti che l’innovazione ci mette a disposizione intervengono sulla spiritualità prima ancora che sulla fisicità”.