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Denunciata dalle major… Patti non patteggia

Denunciata dalle major… Patti non patteggia

di SILVIA TOLVE (21 01 2006)

Sulla rete una colletta per aiutare la "mamma pirata" contro le case discografiche americane

40 ENNE, squattrinata e madre di cinque figli, Patti Santangelo sarà la prima, tra oltre 17.000 persone, a doversi presentare in tribunale, per rispondere all'accusa di pirateria multimediale avanzata dall'industria discografica statunitense RIAA.
 
 
 
 
La storia di Patti ha fatto il giro del mondo e continua a far discutere a spese delle major americane sempre più impopolari presso l'opinione pubblica.

Ciò che più colpisce, è la solidarietà che è riuscita ad accumulare intorno a sé la mamma americana;  a detta dei giudici, Patti,  non sarebbe nemmeno in grado di accendere un computer e sono in molti a credere nella sua innocenza e a sostenerla attraverso diverse iniziative tutte elettroniche.
 
 
 
 
 
 
E' partita su Internet una raccolta fondi lanciata da siti come P2Pnet e Boingboing  a cui hanno già aderiro 300 persone, raccogliendo 5000 dollari in poco meno di un mese. Inoltre, attraverso un apposito sito realizzato dal programmatore Jason Rohrer è possibile effettuare donazioni libere con uno speciale conto PayPal. Secondo Jon Newton, direttore di P2Pnet e promotore dell'iniziativa, "tutto sta procedendo nel migliore dei modi" e dimostra la "reattività della comunità d'utenti attorno".
 
 
 
 
 
L'attesa, per conoscere le sorti della "battaglia di Patti", è grande: se la "mamma pirata" vincerà, vendicherà circa 17 000 utenti che, frenati dalle ingenti spese legali, hanno preferito patteggiare.
 

Riferimenti