40 ENNE, squattrinata e madre di cinque figli, Patti Santangelo sarà la prima, tra oltre 17.000 persone, a doversi presentare in tribunale, per rispondere all'accusa di
pirateria multimediale avanzata dall'industria discografica statunitense
RIAA.
La storia di Patti ha fatto il giro del mondo e continua a far discutere a spese delle major americane sempre più impopolari presso l'opinione pubblica.
Ciò che più colpisce, è la solidarietà che è riuscita ad accumulare intorno a sé la mamma americana; a detta dei giudici, Patti, non sarebbe nemmeno in grado di accendere un computer e sono in molti a credere nella sua innocenza e a sostenerla attraverso diverse iniziative tutte elettroniche.
E' partita su Internet una raccolta fondi lanciata da siti come
P2Pnet e
Boingboing a cui hanno già aderiro 300 persone, raccogliendo 5000 dollari in poco meno di un mese. Inoltre, attraverso un apposito sito realizzato dal programmatore Jason Rohrer è possibile
effettuare donazioni libere con uno speciale conto
PayPal. Secondo
Jon Newton, direttore di P2Pnet e promotore dell'iniziativa, "tutto sta procedendo nel migliore dei modi" e dimostra la "reattività della comunità d'utenti attorno".
L'attesa, per conoscere le sorti della "battaglia di Patti", è grande: se la "mamma pirata" vincerà, vendicherà circa 17 000 utenti che, frenati dalle ingenti spese legali, hanno preferito patteggiare.
Riferimenti