Le frontiere dell'editoria scompaiono in un "Blook"
Le frontiere dell'editoria scompaiono in un "Blook"

"Blooker Prize”: il primo premio letterario dedicato ai libri tratti da blog
«VOLERE E’ POTERE CARA MIA!»: parole ripetute da mamma, papà, amici, professori e ancora amici. Parole ascoltate e poi calpestate sistematicamente. Ma una sera qualunque capita di imbattersi in un sito. Rimbombano in testa le tre paroline… “Volere è potere…”, sbattono talmente tanto forte sulle pareti del cranio da fuoriuscire a tono sostenuto da una bocca generalmente serrata davanti allo schermo. «Volere è potere!»: questa volta sei tu a dirlo!
Divagazioni personali a parte, ogni racconto ha un principio. Ricominciamo daccapo.Un’autrice, la newyorkese Julie Powell, esulta perché col suo libro ha vinto un premio di 2.000 dollari. Fin qui tutto in regola. L’eccezione inizia nel momento in cui si dice che "Julie & Julia: 365 Days, 524 Recipes, 1 Tiny Apartment Kitchen" è in realtà un blog, anzi, un “blook”, cioè un book scritto su un blog, giorno per giorno, da una ex segretaria giocosa tra i fornelli. Pubblicato l'anno scorso dall'editore Little Brown, del gruppo Warner Book, il libro di ricette della Powell ha battuto gli 89 partecipanti al concorso. Stiamo parlando del londinese “Blooker Prize”, il primo premio letterario espressamente dedicato ai libri tratti da blog. L’eccezione sta nell’inversione di marcia. Non è più l’autore a dover andare a caccia di un editore disposto a pubblicare il suo libro, ma sono gli stessi editori a navigare tra le insidiose onde del web in cerca di appetitosi blog. Una vera svolta. «Magari qualcuno mi chiama e mi chiede il permesso per pubblicare i miei appunti»… che sogno!
Ma la vera notizia è un’altra e c’entra con il “Volere è potere”. L’inventore del "Blooker Prize" è un americano, Bob Young. Diventato miliardario grazie alla sua azienda di software, ha inventato "Lulu.com". Sembra il sito del “potere”, proprio quello che mancava al “volere”. Su questo spazio chiunque può mettere on line la propria opera. Chiunque può poi chiedere che si pubblichi. Ad oggi Lulu.com ha 20 mila titoli disponibili e vende circa 50.000 volumi al mese. «Fai il viaggio virtuale della pubblicazione Lulu» c’è scritto, e davvero non sembra troppo difficile. Provare, ora basta solo provare…Timidi scrittori sfiduciati, in nome della penna che vi arma e delle immagini che vi guidano, guerra sia in campo Lulu! «Volere è potere»!