Super cellulari dalla super memoria, la Riaa dice no
Super cellulari dalla super memoria, la Riaa dice no
L'equivalente Usa della nostra Siae contro due cellulari dall'ampia memoria e diverse capacità "scomode"
NUOVO affondo della Riaa (Recording Industry Association of America, l’equivalente americano della nostra Siae) contro la tecnologia. Ma stavolta non si tratta di file sharing, p2p o musica scaricata illegalmente, bensì di due nuovi music player: il Samsung Helix XM2go (in uscita) e il Pioneer Inno XM2go (già sul mercato).
Le due case di elettronica hanno costruito questi lettori dalle diverse funzioni in accordo con XM, il più grande provider di musica satellitare americano con oltre 170 stazioni radio trasmesse e diffuse capillarmente soprattutto nei centri urbani e in molte autostrade, grazie anche ad una rete di ripetitori terrestri. Infatti la loro funzione principale è appunto quella di ricevere le stazioni radio satellitari, ma essendo forniti di una memoria flash interna (probabilmente da 1Gb, le notizie reperibili a riguardo non sono così chiare) possono immagazzinare e riprodurre file mp3 e wma. In aggiunta, grazie ad un accordo siglato con Napster, sarà possibile anche acquistare e scaricare canzoni, ovviamente legalmente.
Ma ciò che ha scatenato le ire della Riaa è la possibilità di registrare e riprodurre ogni contenuto trasmesso dalle radio, da una semplice canzone ad un concerto, dalla radiocronaca di una partita di baseball ad una dei Mondiali di calcio 2006, ciò è permesso dalle oltre 50 ore di capacità di registrazione. Altra caratteristica, oltre la possibilità di programmare la registrazione di una determinata trasmissione come il più classico dei Vcr, è la possibilità di pre-impostare ed essere avvisati quando un determinato autore o una certa canzone vengono “mandati in onda”.
Un’accortezza dei produttori sull’uso limitato delle registrazioni non sembra comunque aver frenato la Riaa nell’azione legale contro XM: i file delle registrazioni effettuate infatti possono essere riprodotti soltanto tramite il lettore che le ha create e non sono trasferibili in altri player. A quanto pare la Riaa si è lasciata molto più influenzare dalla possibilità di registrare i diversi e vari contenuti che la XM fornisce ai suoi abbonati - e che quindi secondo l’Associazione avranno ben poche necessità di acquistare prodotti originali - piuttosto che dal blocco per impedire il trasferimento dei file registrati e la possibilità di acquistare legalmente e facilmente musica grazie all’accordo con Napster. Un approfondimento sulle motivazioni che hanno indotto la Riaa a contrastare l’uscita dei due player sono riportate sul sito della EFF (Electronic Frontier Foundation). La denuncia comunque c’è stata ed anche la richiesta di risarcimento: 150mila dollari per ogni brano registrato dagli utenti XM. X-orbitant!