IL CASO GIUDIZIARIO dell’anno, quello che sta avvolgendo e spaccando il mondo del
calcio italiano, trascina nel proprio vortice oltre ogni attesa i dibattiti di stampa e televisione. Qualcuno ha notato con sorpresa come lo scandalo del pallone abbia
monopolizzato l'attenzione dei
due principali salotti dell’informazione italiana, quelli di Mentana e Vespa, anche nel giorno dell’insediamento del nuovo capo dello stato Napolitano.
A stupire non è certo l’effetto clamoroso che le indagini stanno avendo sulla pubblica opinione, visto che vengono tirati in ballo i temi più chiaccherati dagli italiani: il calcio e la politica (i quali non a caso sulla stampa vantano sezioni proprie e addirittura quotidiani specializzati). Interessante è invece la reazione dei media nostrani al susseguirsi di intercettazioni rivelate, interrogatori a catena ed eclatanti uscite di scena.
La caduta del palazzo del calcio ha sciolto la fantasia e il grande interesse di cronisti e testate giornalistiche. Prime pagine e speciali a parte, l’impegno maggiore
della stampa si è riversato sull’attribuzione di un nome singolare o evocativo all’inchiesta sportivo-giudiziaria che sta mettendo in ginocchio la serie A. Se l’indagine di Mani pulite nel 1992 mise quasi tutti d’accordo, oggi i giornali percorrono strade diverse per battezzare il nuovo caso giudiziario: dai titoloni che chiamano in causa il personaggio emblema di questo scandalo – "Moggigate" o "sistema Moggi" – si arriva a coniare espressioni dalla connotazione malavitosa come "Cupola della pedata" e "mafiopoli calcistica". Più tradizionale è la scelta di chi usa vocaboli come "Calciopoli", "Calcioscandalo" e "Piedi Puliti", una scelta che rimanda ancora una volta ai trascorsi di Tangentopoli.
Un caso particolare è il neologismo “
Mogging” che per assonanza prende chiaramente le mosse dal linguaggio giuridico e che potrebbe significare "
perseguitare, intimidire" oppure "corrompere, aggiustare". In realtà questa espressione ha un'etimologia piuttosto certa: è il frutto della
fantasia dei tifosi ascolani, che per primi la utilizzarono all'indomani della sentenza di assoluzione della Juventus nell'affare doping.
Ma l'eccitazione editoriale per l'inchiesta sul calcio non si ferma alla questione lessicale. L'Espresso, infatti, ha infatti dato vita ad un
nuovo genere letterario basato sulla
pubblicazione dei testi delle intercettazioni telefoniche
. Un volume intero - intitolato "
Il libro nero del calcio" - che contiene i colloqui scottanti che hanno messo alla sbarra diverse società sportive e personaggi del calibro di Moggi.