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Il digitale terrestre approda nel sistema radiofonico

Il digitale terrestre approda nel sistema radiofonico

di ANTONIETTA LORENZETTI (02 06 2006)

Dalla Tv alla radio, anche l'Italia scorge la novità del digitale

QUANDO SI PARLA di digitale terrestre si pensa sempre alla televisione. In realtà, già da parecchi anni ha fatto la sua comparsa anche nel sistema radiofonico. Già in Inghilterra il digitale raggiunge l'85% della popolazione e il numero di apparecchi DAB (Digital Audio Broadcasting) venduti in un anno ha raggiunto quello dei vecchi ricevitori analogici.


 

 
Negli Stati Uniti, addirittura, il sistema DAB è stato superato dalla nuova tecnologia FM digitale (o HD Radio System), che permette agli ascoltatori di potersi sintonizzare su frequenze storiche già esistenti con i vecchi sintonizzatori.
 
 
 
La svolta in campo radiofonico permetterà alle emittenti già presenti di poter ampliare le proprie frequenze e poter far trasmettere sulle proprie lunghezze d'onda, fino a un massimo di sette nuove emittenti alle quali cedono parte dei diritti.
 
 
Dal 1998 in Italia si è sviluppato il Club DAB, un consorzio nato per sperimentale il sistema Digital Audio Broadcasting. Attualmente, ne fanno parte alcune importanti radio italiane: Radio Italia, Radio24, Radio Italia Network, M2o, Radio Maria, Radio Radicale, Rds, Radio Deejay e Radio Capital.
 
 
 
Questa innovazione si affaccia su un panorama radiofonico italiano che abbisogna di sempre più spazio, dato che ormai la fascia di frequenze in modulazione fm è satura e da parecchi anni risulta arduo per qualunque soggetto potersi inserire nel palinsesto radiofonico con una nuova emittente.
A chi oggi trasmette verrà concessa una nuova frequenza, gli attuali operatori non potranno solo trasmettere su uno dei canali messi a dispisizione del sistema, ma risulteranno i titolari della nuova frequenza. I nuovi arrivati potranno godere di "risorse in esubero" a sostentamento dei primi periodi di gestione.
 
 
 
Dal 2005 l'Italia si sta impegnando per una maggiore diffusione del sistema radiofonico digitale, ovviamente strettamente vincolato a procedure e norme specifiche. Il reale vantaggio del mondo del digitale si riscontra nella possibilità che il segnale radiofonico si affidi anche ai dati: testi, immagini e informazioni su svariati tempi di attualità.
 
 
 
La radio è in onda per quasi l'intera giornata, ha bisogno di aggiornarsi in maniera continua e come lei i suoi ascoltatori sentono l'esigenza di dover essere sempre messi al corrente di ciò che succede in qualunque campo. Questa innovazione migliorerà la comunicazione, in tempo reale le informazioni messe in circolo aumenteranno grazie ad una maggiore disponibilità di notizie custodite dei database.