Prove tecniche di democrazia diretta
Prove tecniche di democrazia diretta
Con il nuovo governo anche i ministri diventano blogger
IL GOVERNO appena nominato sembra cercare un maggior contatto con gli elettori attraverso la rete. Da anni ormai i blog si sono sempre più affermati anche come strumento nelle mani degli uomini politici per dibattere di problemi comuni, ricevere un feedback diretto e raccogliere consensi sul proprio operato. Alcuni dei neo ministri, che già utilizzavano questo strumento durante e prima della campagna elettorale, hanno deciso di continuare anche dopo il voto a sperimentare questa forma di comunicazione politica.
Tra i “nostri dipendenti”, come li definisce Beppe Grillo nel suo frequentatissimo blog, che hanno adottato questo strumento non poteva mancare il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni: "Questo nuovo incarico ovviamente cambia la vita” commenta in un post “ma forse a maggior ragione serve conservare alcune abitudini. Come tenere un blog, o andare a lavorare a piedi la mattina". Alla lista dei ministri blogger si aggiungono Antonio Di Pietro, ministro alle infrastrutture, Alfonso Pecoraio Scanio, ministro per la tutela dell’ambiente e del territorio, Linda Lanzillotta, ministro degli affari regionali e delle autonomie locali e Rosy Bindi, ministro per la famiglia. Oltre ad un monitoraggio costante delle attività di governo ed alla possibilità di lasciar commenti i blog forniscono gli indirizzi mail dei rispettivi proprietari, permettendo di contattarli direttamente.
Iniziativa ben diversa è quella intrapresa dal vicepresidente del consiglio Massimo D’Alema, che permette di scaricare dei contributi audio tramite podcast ma evita così le possibili repliche da parte del pubblico.
Rimane ancora il mistero su quanto questa nuova forma di comunicazione politica riuscirà realmente ad avvicinare il cittadino agli alti vertici dello stato. Sembra tuttavia ricordarci quelle lontane promesse di democrazia diretta che la rete fece ai suoi albori. Anche se ben lontana da un voto diretto del cittadino l’iniziativa dei ministri blogger potrebbe portare ad un maggiore controllo da parte degli elettori sull’attività del governo.
Il sito ufficiale del governo italiano
Il sito ufficiale del ministero delle comunicazioni