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Apple e Nike: due alleati in corsa

Apple e Nike: due alleati in corsa

di ARIANNA MONTEMURRO (09 06 2006)

Il nuovo ”iPod Kit” percepisce il ritmo della corsa e seleziona i brani da ascoltare

CI AVEVA PENSATO ADIDAS, tempo fa, a creare scarpe intelligenti, ma senza risultati eclatanti. Stavolta entra in gioco Apple, e la musica cambia. In tutti i sensi.


 

 
 
 
 
Stando alle indiscrezioni trapelate su Business Week, subito dopo l’annuncio del patto siglato il 23 maggio scorso, l’americana Nike ha “personalmente” contattato l’azienda di Cupertino per creare una scarpa innovativa, ingegnosa, che cercasse ispirazione nell’universo digitale. L’ambito era stato già esplorato da Adidas qualche tempo prima, purtroppo senza successo di mercato. Le uniche risposte che Nike ricevette prima di avvicinarsi ad Apple  riguardavano la possibilità di inserire un sensore che fornisse i dati della corsa, dati ricevuti però solo a fine allenamento. La soluzione fu giudicata insoddisfacente, tanto da indurre a interpellare l’ormai osannato Steve Jobs, alla ricerca di una trovata che sorprendesse il mondo sportivo.

 
 
 
 
 
Per 18 mesi i due team hanno lavorato fianco a fianco alla ricerca di un compromesso: per Nike, il sensore da inserire nella scarpa risultava troppo ingombrante, mentre per Jobs era addirittura troppo piccolo. Questi ed altri erano gli spunti divergenti su cui si è cercata un’alternativa. “L’ultima cosa che vorresti quando corri è un filo che ti scende giù per la schiena”, ha affermato più volte il guru di Apple. E al contempo, anche la possibilità del wireless sembrava inopportuna, data la necessità di corrente richiesta dal sistema.

 
 
 
 
Un dispositivo con 1000 ore di autonomia è stato il compromesso raggiunto.
E alla domanda degli scettici “La durata non sarà troppo limitata?”, Apple risponde prontamente: “Di sicuro è superiore alla durata della scarpa in sé!”. Dunque, sia Parker (CEO di Nike) che Jobs confermano che l’accordo è solo l’inizio di una serie di iniziative commerciali comuni. “Il legame tra due prodotti così differenti e il potenziale che genera sono enormi”, sostiene Mark Parker.

 
 
 
 
Ma le sorprese non finiscono : Apple ha da poco dato alla luce un brevetto che permetterà all’iPod di scegliere i brani da ascoltare in accordo con la velocità della corsa. L’utilizzatore del player potrà, grazie all’iPod Kit, ascoltare una playlist selezionata direttamente dal software di sincronizzazione iTunes, il quale è in grado di leggere il ritmo della canzone e di classificarla in base ad esso. Così l’iPod suonerà solo le canzoni che corrispondono alla velocità in cui si muove l’utente.


 
E’ addirittura ipotizzabile che il lettore riesca a gestire in autonomia una vera e propria tabella di marcia, con ritmi crescenti o decrescenti a seconda di uno specifico programma d’allenamento.
 
 
 

Riferimenti

iPod Kit

Apple

Nike

Adidas

wireless

Business Week