Hollywood desacralizza il musical
Hollywood desacralizza il musical

Turturro e Altman cantano l'America popolare
IN QUESTO PERIODO due film di produzione hollywodiana ripropongono nelle sale italiane, ma in una forma differente, una delle forme di intrattenimento più antiche che lo spettacolo conosca: il musical. I film in questione sono Romance and Cigarettes dell'attore italoamericano John Turturro, e Radio America dell'ottantunenne regista Robert Altman.
Entrambi i film prendono spunto dal musical per dirigersi verso qualcosa di diverso. Qualcosa che attinga più esplicitamente dalla cultura popolare, slegandosi dallo standard narrativo che solitamente fa da cornice ad un manipolo di belle canzoni. Nonostante l'attrattiva che anche negli ultimi anni ha reso classici come Chicago e Moulin Rouge dei grandi successi, il musical fino ad ora si è più o meno sempre retto su un impianto narrativo molto formale riservando le proprie innovazioni principalmente all'estetica dello spettacolo, con una grande attenzioni per i costumi, le scenografie e l'interpretazione delle canzoni rappresentate. Al contrario, sia nel film di Turturro che in quello di Altman il risultato estetico è quasi grezzo, ma supportato da una irresistibile ironia che smonta uno ad uno i clichè del genere.
Nel film di Altman le canzoni raccontano un America che non può fermare il suo spettacolo preferito, qualsiasi cosa le accada intorno. Con una lettura dei personaggi poetica e cinica, ma al tempo stesso leggera. In finale, un tributo alla radio e alla musica popolare. Turturro mette in scena gli insegnamenti dei grandi registi con cui ha lavorato (producono i fratelli Cohen!) e attraverso il linguaggio dell'eccesso espone una comicità splendidamente surreale. Che i generi stiano definitivamente morendo?
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