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Quando Cina tifò Italia

Quando Cina tifò Italia

di ARIANNA MONTEMURRO (17 07 2006)

Il telecronista della tv di stato cinese esulta al rigore calciato da Totti Secondo un sondaggio online, il 50% dei votanti ha apprezzato il comportamento di Jianxiang

“Rigore! Rigore! Rigore! Totti ce l’ha fatta!”. Chi non ha impresso in mente le parole concitate del telecronista di stato cinese mentre il pallone calciato dal “pupone” sfonda la porta australiana?


Huang Jianxiang, il maggiore speaker della Cctv, l'importante televisione di stato cinese, però si è spinto ben oltre la semplice esultanza per un rigore calciato alla perfezione.

 
“La grande Italia è tornata, e non è sola in questo momento!”. Così continua uno dei più seri e impeccabili giornalisti della contegnosa Cina, fino a rischiare il licenziamento in tronco. Il nostro simpatico sostenitore oltreoceano non ha per nulla tenuto nascosto il suo amore viscerale per la nazionale italiana ed il suo spontaneo exploit è stato grandemente apprezzato in tutto il mondo.
 
 
Oggi, ad una settimana dalla vittoria azzurra, possiamo vivamente affermare che il video della “fortunata” telecronaca cinese sta non solo catturando l’attenzione degli appassionati, ma è anche diventato motivo di studio da parte della comunità dei massmediologi di tutto il mondo.
 
 
Il video della telecronaca cinese ha fatto il giro della rete in poche ore. Partito da You Tube, il più noto tra i siti di videosharing, è balzato direttamente su Corriere.it per riempirne la prima pagina. E’ il primo caso in cui un quotidiano autorevole propone un video -intendiamoci- nella sua massima vetrina, senza alcun trattamento e per di più citando apertamente la fonte giornalistica di provenienza.
 
 
Il videosharing sta conquistando vecchi e nuovi media e pare che ormai sia quasi impossibile fare informazione senza interagire con forme di tecnologia quali podcast, video in formato flash e post con commenti dei lettori.   
 
Dopo il podcasting, che ci consente di immortalare frasi e discorsi per disporne a nostro piacimento, il videosharing si diffonde in maniera massiva, tra filmati amatoriali, montaggi casalinghi e, come nel nostro caso, prestiti tra media di ogni genere e luogo.
 
 
Stando ai dati pubblicati da Supernova il mese scorso, tra le maggiori fonti di videosharing della rete, You Tube detiene il primato con 50 milioni di video caricati ogni giorno dagli utenti. Secondo in ordine di download è invece Google Video, con 12.5 milioni di utilizzatori nel solo mese di Aprile. E dopo Google, Micorsoft e AOL ora anche Yahoo entra con prepotenza in questa classifica, preparandosi a spopolare nel prossimo autunno.
 
 
L’evoluzione della televisione in rete, nonostante il grande successo amatoriale, stenta ancora però a decollare. Mantenere dei regimi di qualità di trasmissione è molto complicato e costoso.  Per sostenere il traffico dei web spettatori, You Tube ha infatti stanziato un milione di dollari di banda al mese. Questa cifra è per molti davvero insostenibile, dato che anche le grandi case pubblicitarie sono restie nel dedicare i loro investimenti alla televisione sul web.
 
 
I siti di videosharing si muovono ancora in sordina, ma nonostante ciò, hanno alle spalle una community davvero entusiasta. Basti pensare che il nostro telecronista Jianxiang ad oggi è uno tra i giornalisti più famosi al mondo.
Volendolo citare un’ultima volta, “La vittoria è dell'Italia, di Grosso, di Cannavaro, di Zambrotta, di Buffon, di Maldini, di tutti quelli che amano il calcio italiano”.
Ma anche, aggiungeremmo noi, della web television!
Riferimenti

Cctv

Il video della telecronaca cinese

You Tube

Microsoft

AOL

Yahoo

Google