Il più famoso motore di ricerca al mondo prende finalmente parte attiva alla
crociata contro i virus della rete e contro i metodi discutibili di alcune società del web.
Google sta infatti per dar vita ad un servizio destinato a segnalare all’improvvido navigatore la presenza di spyware, adware o altri programmi dannosi all'interno del sito cui ci si sta accingendo ad entrare, spiegando i rischi che si possono correre con un messaggio del tipo “attenzione, si sta per visitare un sito infetto!”, accompagnato dall’ormai noto bollino rosso con croce bianca, simbolo ormai universalmente riconosciuto, nel mondo dell’informatica, di errore o azione dannosa per il software o i dati del pc.
Google tenta così di rispondere alle numerose critiche piovutegli addosso da qualche tempo a questa parte, che lo accusavano di avere gli indici pieni di siti pericolosi e di link a pagine web decisamente poco affidabili. Il nuovo servizio del motore di ricerca è però ancora al primo stadio di sviluppo, pertanto nell’attuale prima fase i siti pericolosi verranno segnalati all’utente con un link ad hoc che lo condurrà ad una pagina contenente le informazioni sui rischi che potrebbero riguardarlo; un secondo stadio di sviluppo prevede un link appositamente dedicato per ogni sito pericoloso, che rimanderà ad un’indicazione dei rischi specifici per quella pagina web e alle azioni che l’utente dovrà effettuare, garantendo così uno standard di sicurezza più elevato.
Il gruppo dei “tre moschettieri” del web (Lenovo, Sun Mycrosistem e, appunto, Google) dunque, è ora pronto ad inasprire la battaglia contro “l’impero del male“ della rete. I tre colossi dell’informatica succitati hanno dato infatti vita, nel gennaio 2006, alla
“Stop Badware Coalition”, un gruppo no-profit che si pone come scopo proprio quello di identificare e combattere tanto la presenza di malware nel web, quanto quella delle numerose società che nella rete operano e che fanno affari (per milioni di dollari) al limite dell’illegalità e certamente nella piena discutibilità.
L’idea base della coalizione è così descritta da Reuters: “«I ricercatori Internet alle università di Harvard e Oxford hanno detto oggi di stare cercando di arruolare gli utenti Web in un programma per identificare i fornitori di spyware e altri programmi maliziosi [...] La Stop Badware Coalition cercherà di identificare le società che fanno milioni di dollari inondando gli utenti Web con spyware, adware o altri software fuorvianti». Dunque la Stop Badware Coalition ha bisogno anche della collaborazione dell’utenza per portare avanti la sua crociata, e non esita certo a chiederla esplicitamente, invitando chiunque a fare segnalazioni tramite un apposito
link. E allora, naviganti di tutto il mondo: unitevi!