LE FERROVIE BRITANNICHE adottano il calcolo automatico delle distanze e della frenata. La sperimentazione parte dalla
Network Rail, una delle società di trasporti private che gestiscono le ferrovie britanniche, sulla linea da Shrewsbury a Aberystwyth, nel Galles del Nord. Sulla tratta verranno investiti 59 milioni di sterline, verrà sfruttata per testare l’efficienza dei sensori e delle procedure.
I segnali ferroviari attuali verranno rimossi e saranno sostituiti con un sistema di sensori posizionati tra i binari. I dispositivi, essendo collegati tra loro da una connessione a onde radio, possono verificare la distanza di un treno con quello precedente. In caso di necessità, viene attivato il sistema di frenata.
ferroviari attuali verranno rimossi e saranno sostituiti con un sistema di sensori posizionati tra i binari. I dispositivi, essendo collegati tra loro da una connessione a onde radio, possono verificare la distanza di un treno con quello precedente. In caso di necessità, viene attivato il sistema di frenata.
Il sistema calcola le velocità massima a cui un convoglio può viaggiare su una determinata linea e la distanza minima consentita tra due mezzi. L’automatizzazione è totale: in teoria non sarebbero più necessari i macchinisti. La Network Rail ha affermato che gli utenti non sarebbero ancora pronti ad accettare un passo così delicato.
L’European Rail Traffic Management System, così si chiama, permette di aumentare la sicurezza e la capacità dei trasporti su rotaia, incrementando il numero dei convogli grazie alla minore attesa tra un treno e l’altro. La distanza di sicurezza può essere dimezzata con la riduzione dei rischi di tamponamento, grazie al sistema di frenata automatica. Rimuovendo la segnaletica lungo i binari si eliminano anche i costi di mantenimento dell’attrezzatura.
La verifica effettiva del sistema sulla
Cambrian line britannica, la
Network Rail deciderà su quali altre linee introdurre la gestione automatizzata del traffico. Verranno privilegiate le linee dove c’è più necessità di migliorare l’efficienza del servizio e dove i passeggeri sono più numerosi.
Il sistema prevede un investimento economico notevole che probabilmente ricadrà anche sui viaggiatori. Secondo Colin Foxall dell’organizzazione di consumatori Passenger Focus, si tratta di un’ottima alternativa alla costruzione di nuove linee, operazione più costosa e spesso inattuabile.
In Italia, per una volta all’avanguardia nella sperimentazione delle nuove tecnologie, l’
ERTMS progettato dalla
Alstom, la stessa società che si occupa dell’installazione in Inghilterra, è già in funzione sulla tratta ad alta velocità tra Roma e Napoli.
Riferimenti