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Rfid, e gli oggetti iniziarono a parlare

Rfid, e gli oggetti iniziarono a parlare

di MARIA COSTA (26 11 2005)

  L'RFID è la tecnologia che permette di rintracciare e controllare oggetti e prodotti dalla produzione alla distribuzione.

La terza Internet  che si sta sviluppando rappresenterà il tessuto connettivo  tra cose, animali ed esseri umani. È in atto un processo per cui gli oggetti saranno in grado di dialogare tra di loro sollevando l’uomo da molti impegni che oggi richiedono diverso tempo, come la manutenzione di casa e uffici, il modo di fare la spesa, il monitoraggio della propria salute, eccetera.


La Radio Frequency Identification
non è una tecnologia nuova, (viene già utilizzata dai Telepass) quello che è innovativo è la possibilità di inserire delle informazioni complete riguardanti l’oggetto in questione. Questa tecnologia duplica ogni ente reale in un mondo digitale. Questo permette ad ogni cosa contrassegnata da etichette intelligenti o smart tag, di essere identificabile, quindi controllabile.

L’impatto
è notevole. L’applicazione che più ne trae vantaggio (almeno per ora) è il settore logistico e gestionale dei magazzini, soprattutto della grande distribuzione. Ogni prodotto o ogni pallet contrassegnato da smart tag è rintracciabile in qualsiasi momento e luogo,  per cui una volta che questi arrivano a destinazione è sufficiente farli passare sotto i varchi dotati di radiofrequenza. In tempo reale si ottiene l’elenco dei prodotti contenuti,  la verifica della loro corrispondenza con quelli ordinati ,attraverso il confronto con il documento di trasporto, e la tracciatura degli articoli.

Un problema  di estrema importanze e di attualità riguarda la contraffazione dei farmaci. Fenomeno in continuo aumento secondo i dati della US Food and Drug Administration, dal 2003 al 2004 sono raddoppiate le investigazioni su associazioni a delinquere.
La Sun Microsystems, propone un sistema che prevede l'utilizzo di TAG RFID  contenenti informazioni sul farmaco al quale sono applicati. In questo modo si ha il controllo totale del prodotto dalla produzione alla farmacia di distribuzione. Vivek Khandelwal (manager Sun per RFID Solutions) prevedere 2 applicazioni: uno già disponibile che consente ai distributori di leggere le informazioni  contenute nel tag consultando il database dei produttori; il secondo ancora in fase di progettazione prevede la realizzazione di un sistema che permetta di seguire il percorso di ogni singolo farmaco che va dal produttore fino alla singola clinica.
Intanto la Sun ha aperto il primo centro per consentire alle aziende di verificare le proprie soluzioni RFID. Obiettivo è quello di ridurre i rischi delle aziende in procinto di investire in un'infrastruttura RFID, aiutandole a valutare le varie configurazioni possibili prima di effettuare gli investimenti.

Un’applicazione
già disponibile è il Mobile RFId Controller indossabile (da cintura o da polso) con interfaccia Bluetooth. Consentono un’ampia varietà di applicazioni mobili nel commercio, gestione biblioteche, nei servizi di noleggio, nell’autenticazione e security (e-Commerce, e-Banking, Loyalty, POS), nella tracciabilità di documenti, nell'industria e nella logistica.
Il dispositivo conforme agli standard ISO 14443A/B, ISO 15693 ed EPC; sono in grado di identificare contemporaneamente tag di fornitori e standard diversi.

Punti di forza sono le ridotte dimensioni, la trasportabilità (cintura o polso) e l’interfaccia wireless consentono una varietà di applicazioni mobili quali l’identificazione ed inventario di archivi e documenti, la registrazione di noleggi, il ritorno di beni o libri, autenticazione e sicurezza e qualsiasi altra applicazione custom. Le funzioni di sicurezza  permettono soluzioni sicure per il ticketing o applicazioni contabili, le funzioni di anti-collisione che consentono l'identificazione simultanea di più transponder anche all'interno di packaging, e il Firmware upgradabile (Flash-EEPROM) che facilita gli aggiornamenti software per future generazioni di transponder.

Didà è il nome di un progetto innovativo che consiste un una guida multimediale “sensibile all’ambiente”, in grado di accompagnare il visitare in ogni luogo ed in piena libertà.
I primi due luoghi in Italia a fare uso del futuristico sistema Didà sono:
•    i Giardini della Villa Reale del Parco di Monza (percorso botanico-storico);
•    il Parco storico di Villa Greppi di Monticello Brianza (Lecco) (percorso naturalistico).
Il visitatore riceve un palmare Didà, sul quale sono caricate le mappe dei sentieri, le informazioni di percorso ed i files multimediali, seleziona la lingua ed il tema preferito (ad esempio: profilo botanico, geologico, faunistico, architettonico, archeologico). Quando il visitatore entra nell’area sensibile di un punto di emissione (che varia a secondo della tipologia dell’oggetto, ad esempio da 3 a 10m per un albero o un cartello segnaletico, fino a 50m e più per un’area umida o un affioramento geologico) si avvia in modo automatico il commento sonoro e visivo che propone all’utente le informazioni relative all’oggetto e lo guida nella visita del parco. Il dispositivo è pratico per l’utilizzo sia a piedi che in mountain-bike e non prevede un percorso prestabilito.
Didà è un importante supporto per persone non vedenti e diversamente abili, che possono in tutta sicurezza fruire di parchi e aree di interesse naturalistico. Al tempo stesso  si valorizza il territorio rendendo più piacevole e divertente  il trascorrere  del tempo libero

Le criticità non mancano
. Un primo ostacolo da superare è il costo di etichette passive (quello che non hanno una propria alimentazione), per cui per i beni con basso costo unitario si continuerà ad utilizzare il codice a barre. Invece, per i beni di lusso, per l’elettronica di consumo, per i prodotti farmaceutici, l’Rfid rappresenta una grande opportunità. Infatti, con la tracciabilità dei prodotti e l’autoidentificazione sarà possibile evitarne la contraffazione e il furto.
Un secondo ostacolo è la definizione di standard. Anche se Epc Global, ha già fatto passi avanti verso il completamento dell’architettura Epc di identificazione univoca.
Il terzo ostacolo, riguarda le frequenze. Per garantire delle prestazioni ottimali è necessaria un’ampia banda. La situazione in Italia risulta bloccata  finché il Ministero della Difesa non modificherà la normativa vigente, che stabilisce  il divieto di utilizzo delle frequenze, comprese da 865 e 868 Mhz, per potenze superiori a 25 mW.

Per gli scettici, che vedono nelle tecnologie Rfid, un’ulteriore invasione nella vita privata, si ricorda che le etichette sono disattivabili e che almeno quelle passive, hanno un raggio d’azione di 7/8 metri.

Riferimenti
RFID nella Pubblica Amministrazione Un'autorità nel campo RFID