DOPO LE RECENTI elezioni politiche, una volta ancora la scienza statistica applicata alle
previsioni elettorali è tornata nell'occhio del ciclone. In occasione delle
consultazioni comunali e regionali che si sono tenute il 28 e 29 maggio in sedici regioni italiane (ma orfane, stavolta, degli exit-poll), abbiamo voluto riflettere su alcuni aspetti di questa delicatissima materia.
Le differenze tra sondaggi, exit-poll e proiezioni, la complessità del processo di campionamento e alcune delle distorsioni che possono compromettere l'affidabilità di un'analisi statistica ci vengono illustrate nel primo
contributo.
Un mese dopo le consultazioni politiche, all'Università La Sapienza si è tenuto un
convegno tra studiosi e professionisti del settore, per cercare di spiegare cosa sia "andato storto".
I sondaggi elettorali non hanno sbagliato: sono stati spiegati male. Questa la tesi degli statistici
di
Alessandro Mastroluca