Il Codice dell'Amministrazione Digitale rappresenta una vera e propria "Costituzione digitale" che, in oltre settanta articoli, definisce diritti e doveri, principi e prospettive del cittadino italiano nella Società dell'Informazione, conferendo certezza e validità giuridica ai nuovi strumenti digitali.
È il risultato di oltre due anni di lavoro, di continue interazioni con tutti i livelli istituzionali, con le Regioni e le Autonomie Locali. E' stato redatto dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie in collaborazione con tutte le amministrazioni statali interessate e con il contributo di personalità del mondo dell'università, della ricerca, dell'imprenditoria, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria.
L'Italia è tra le prime nazioni al mondo a dotarsi di un simile strumento normativo, frutto di una rielaborazione in chiave moderna delle numerose norme che riguardano sia l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte degli uffici pubblici nei rapporti con cittadini e imprese, sia la loro adozione nei rapporti giuridici tra privati.
Il sito internet di riferimento della rivoluzione digitale della pubblica amministrazione (
http://www.padigitale.it) spiega il tutto operando alcune fondamentali distinzioni. In particolare vengono evidenziati gli strumenti che caratterizzeranno la PA digitale:
La posta elettronica certificata (art. 6 e art. 51)
Il decreto offre alla posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
La firma digitale (art. 21)
Può sostituire per sempre sigilli, punzoni, timbri e dà validità giuridica a qualsiasi attestazione nei rapporti tra privati, tra privati e pubbliche amministrazioni e tra amministrazioni.
I documenti informatici (art. 17; art. 37; art. 42; art. 46)
I documenti informatici hanno d'ora in poi identico valore legale dei documenti digitali certificati.
I siti Internet delle PA (art. 56-57)
I siti web della Pubblica Amministrazione dovranno offrire tutti i contenuti utili al cittadino ed offrire un contatto immediato per la risoluzione dei problemi dell'utente.
Le carte elettroniche (art. 67)
La carta di identità elettronica e la carta nazionale dei servizi diventano lo strumento chiave per razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e sono regolate dal Codice per essere uno strumento di autenticazione e di accesso ai servizi in rete della PA che sia universalmente valido in Italia.
Tramite lo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) è garantita l'interconnessione di tutti i sistemi informatici delle Pubbliche Amministrazioni.
Lo SPC collegherà le varie reti centrali, regionali e locali, integrandole in un unico sistema con alti standard di sicurezza, funzionalità e qualità. La sua estensione toccherà anche i cinquecento uffici italiani all'estero attraverso la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA), promuovendo così lo sviluppo di applicazioni come il voto degli italiani residenti all'estero e l'anagrafe consolare.
Nella Pubblica Amministrazione digitale i cittadini e le imprese avranno quindi nuovi diritti, che il Codice precisa e definisce, rendendoli dunque effettivamente esercitabili. Ecco nel dettaglio le novità che verranno gradualmente introdotte nel nostro ordinamento:
Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) - I cittadini e le imprese hanno diritto di usare le moderne tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione dello Stato.
Diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4) - In particolare i cittadini e le imprese hanno diritto di accedere a tutti gli atti che li riguardano e di partecipare a tutti i procedimenti in cui sono coinvolti tramite le moderne tecnologie informatiche e telematiche. Tutte le amministrazioni devono quindi organizzarsi per rendere disponibili agli interessati documenti, atti e procedimenti, in modo sicuro e trasparente, in formato digitale.
Diritto ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5) - I cittadini e le imprese avranno il diritto di effettuare in modo sicuro qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni centrali attraverso le tecnologie informatiche e telematiche.
Diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6) - I cittadini e le imprese che ne fanno richiesta hanno diritto a ricevere tutte le comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni via e-mail all'indirizzo che avranno dichiarato.
Diritto alla qualità del servizio e alla misura della soddisfazione (art. 7) - I cittadini e le imprese hanno diritto a servizi pubblici di qualità e che rispondano alle loro reali esigenze. Le pubbliche amministrazioni devono organizzare i servizi in modo da controllarne periodicamente la qualità e la soddisfazione dell'utenza.
Diritto alla partecipazione (art. 8) - I cittadini hanno diritto di partecipare al processo democratico e di esercitare i diritti politici usufruendo delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
Diritto a trovare on-line tutti i moduli e i formulari validi e aggiornati (art. 58) - Entro due anni i cittadini e le imprese avranno diritto a trovare in rete tutti i moduli e i formulari e tutti i documenti rilevanti per qualsiasi pratica verso le pubbliche amministrazioni.
Il Codice rende ora obbligatoria l'innovazione nella Pubblica Amministrazione ma la riorganizzare e ripensare i processi di gestione documentale non sarà impresa facile, e soprattutto a breve termine.