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La Pubblica Amministrazione senza carta diventa realtà

La Pubblica Amministrazione senza carta diventa realtà

di ALESSIO ZACCHINI (04 01 2006)

Con il Codice dell’Amministrazione Digitale nasce “il cittadino digitale”

Il Codice dell'Amministrazione Digitale rappresenta una vera e propria "Costituzione digitale" che, in oltre settanta articoli, definisce diritti e doveri, principi e prospettive del cittadino italiano nella Società dell'Informazione, conferendo certezza e validità giuridica ai nuovi strumenti digitali.
 

È il risultato di oltre due anni di lavoro, di continue interazioni con tutti i livelli istituzionali, con le Regioni e le Autonomie Locali. E' stato redatto dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie in collaborazione con tutte le amministrazioni statali interessate e con il contributo di personalità del mondo dell'università, della ricerca, dell'imprenditoria, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria.
 
L'Italia è tra le prime nazioni al mondo a dotarsi di un simile strumento normativo, frutto di una rielaborazione in chiave moderna delle numerose norme che riguardano sia l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte degli uffici pubblici nei rapporti con cittadini e imprese, sia la loro adozione nei rapporti giuridici tra privati.
 
Il sito internet di riferimento della rivoluzione digitale della pubblica amministrazione (http://www.padigitale.it) spiega il tutto operando alcune fondamentali distinzioni. In particolare vengono evidenziati gli strumenti che caratterizzeranno la PA digitale:
 
La posta elettronica certificata (art. 6 e art. 51)
Il decreto offre alla posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
 
La firma digitale (art. 21)
Può sostituire per sempre sigilli, punzoni, timbri e dà validità giuridica a qualsiasi attestazione nei rapporti tra privati, tra privati e pubbliche amministrazioni e tra amministrazioni.
 
I documenti informatici (art. 17; art. 37; art. 42; art. 46)
I documenti informatici hanno d'ora in poi identico valore legale dei documenti digitali certificati.
 
I siti Internet delle PA (art. 56-57)
I siti web della Pubblica Amministrazione dovranno offrire tutti i contenuti utili al cittadino ed offrire un contatto immediato per la risoluzione dei problemi dell'utente.
 
Le carte elettroniche (art. 67)
La carta di identità elettronica e la carta nazionale dei servizi diventano lo strumento chiave per razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e sono regolate dal Codice per essere uno strumento di autenticazione e di accesso ai servizi in rete della PA che sia universalmente valido in Italia.
 
Tramite lo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) è garantita l'interconnessione di tutti i sistemi informatici delle Pubbliche Amministrazioni.
 
Lo SPC collegherà le varie reti centrali, regionali e locali, integrandole in un unico sistema con alti standard di sicurezza, funzionalità e qualità. La sua estensione toccherà anche i cinquecento uffici italiani all'estero attraverso la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA), promuovendo così lo sviluppo di applicazioni come il voto degli italiani residenti all'estero e l'anagrafe consolare.
 
Nella Pubblica Amministrazione digitale i cittadini e le imprese avranno quindi nuovi diritti, che il Codice precisa e definisce, rendendoli dunque effettivamente esercitabili. Ecco nel dettaglio le novità che verranno gradualmente introdotte nel nostro ordinamento:
 
Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) - I cittadini e le imprese hanno diritto di usare le moderne tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione dello Stato.
 
Diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4) - In particolare i cittadini e le imprese hanno diritto di accedere a tutti gli atti che li riguardano e di partecipare a tutti i procedimenti in cui sono coinvolti tramite le moderne tecnologie informatiche e telematiche. Tutte le amministrazioni devono quindi organizzarsi per rendere disponibili agli interessati documenti, atti e procedimenti, in modo sicuro e trasparente, in formato digitale.
 
Diritto ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5) - I cittadini e le imprese avranno il diritto di effettuare in modo sicuro qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni centrali attraverso le tecnologie informatiche e telematiche.
 
Diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6) - I cittadini e le imprese che ne fanno richiesta hanno diritto a ricevere tutte le comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni via e-mail all'indirizzo che avranno dichiarato.
 
Diritto alla qualità del servizio e alla misura della soddisfazione (art. 7) - I cittadini e le imprese hanno diritto a servizi pubblici di qualità e che rispondano alle loro reali esigenze. Le pubbliche amministrazioni devono organizzare i servizi in modo da controllarne periodicamente la qualità e la soddisfazione dell'utenza.
 
Diritto alla partecipazione (art. 8) - I cittadini hanno diritto di partecipare al processo democratico e di esercitare i diritti politici usufruendo delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
 
Diritto a trovare on-line tutti i moduli e i formulari validi e aggiornati (art. 58) - Entro due anni i cittadini e le imprese avranno diritto a trovare in rete tutti i moduli e i formulari e tutti i documenti rilevanti per qualsiasi pratica verso le pubbliche amministrazioni.
 
Il Codice rende ora obbligatoria l'innovazione nella Pubblica Amministrazione ma la riorganizzare e ripensare i processi di gestione documentale non sarà impresa facile, e soprattutto a breve termine.