"Un network per fare politica un quarto d'ora al giorno"/4
"Un network per fare politica un quarto d'ora al giorno"/4
Intervista a Giulio Santagata (quarta parte)
Il video dell'intervista (quarta parte)
"Con il referendum sulla legge elettorale. Tutti noi speriamo che il Parlamento faccia il suo lavoro, anche perché oggettivamente un voto abrogativo non può fare da solo una buona legge, ma sappiamo che senza la minaccia referendaria non si va da nessuna parte. E poi vorremmo che “Incontriamoci” fosse attivo in tutte le competizioni elettorali locali, regionali e amministrative. Insomma: obiettivi concreti, o corriamo il rischio di trasformarci in una specie di club di gente che si sfoga scrivendo e facendo vedere che sta seguendo criticamente le cose ma poi in realtà non dà un vero contributo".
"Le possibilità sono legate proprio alla volontà e all’esigenza di rinnovare la politica italiana: noi non facciamo il Partito Democratico per avere un simbolo nuovo al posto di due, ma perché vogliamo innovare la politica. Di questa innovazione dovranno far parte necessariamente anche le nuove tecnologie e la partecipazione mediata da esse. Sono sicuro che anche Ds e Margherita abbiano interesse ad andare verso questa direzione. Non sostituisco le forme ai contenuti, ma modelli e forme di partecipazione sono essenziali per rinnovare i soggetti politici. Partito nuovo, modalità nuove: esperienze come la nostra avranno spazio per operare davvero".
Giulio Santagata è stato il responsabile della campagna elettorale di Romano Prodi. Attualmente è ministro per l'Attuazione del programma nel secondo governo del Professore
INDICE DELL'INCHIESTA
Introduzione: e-lettori.it
1. L'Italia digitale vota proporzionale: le novità della campagna 2006
2. I partiti: partecipazione? No, grazie!
3. "La svolta? Non c'è stata". Intervista a Sara Bentivegna
4. Navigo ergo partecipo: da "Incontriamoci" alle flash mob
5. "Un network per fare politica un quarto d'ora al giorno". Intervista a Giulio Santagata
6. Da e-elettori a cittadini in Rete