Registrati | Login

L’e-Learning in Renault Italia

L’e-Learning in Renault Italia

di REDAZIONE COMUNICLAB (08 10 2007)

Come cambia la formazione online quando si passa dall'Università all'azienda

di Stefania Cinà e Diana Consalvo

L'articolo racconta l'esperienza e-Learning in Renault di due laureate in Scienze della Comunicazione che hanno potuto sperimentare la formazione online anche all’interno della realtà universitaria.

1. IL CONTESTO: RENAULT ITALIA E LA FORMAZIONE

L’aumento della complessità tecnica dei prodotti, la necessità di tracciare le competenze dei collaboratori al fine di creare un excursus formativo e gli standard imposti dal Nuovo Regolamento Europeo in materia di formazione manageriale, ha spinto Renault Italia ad affiancare alla tradizionale formazione d’aula, le potenzialità dell’apprendimento a distanza (e-learning).

L’organizzazione della formazione manageriale si articola in fasi differenti: la Casa Madre (Renault Francia) progetta i corsi di formazione ed eroga i supporti necessari, la Filiale (Renault Italia) valida i piani di formazione ed infine l’Istituto Renault Italia (IRI) gestisce e progetta l’aspetto contenutistico ed amministrativo dei corsi per la Rete Concessionaria Renault.

2. IL PROGETTO SABA LMS-C

Il progetto LMS-C (Learning Management System–Commerce) nasce due anni fa, all’interno di Renault Italia, dall’esigenza di governare tutti i processi di formazione, di favorire lo sviluppo delle competenze e di mirare a personalizzare l’offerta formativa, attraverso una formazione continua focalizzata sull’analisi dei bisogni individuali.

Renault ha voluto investire sull’e-learning in quanto strumento innovativo che favorisce nuove forme di coinvolgimento ed accresce la tutorship tra pari e il feedback immediato fra discenti (E. Masie).

Il progetto LMS-C si sviluppa su 3 assi strategici d’intervento:

  1. ORGANIZZARE la formazione in rete con un unico strumento d’iscrizione e gestione.
  2. VALUTARE, attraverso un assessment on-line, la visibilità sulle competenze e gestione dei piani di miglioramento.
  3. EROGARE i contenuti di formazione in modalità e-learning, proponendo moduli di self training di tipo commerciale, tecnico e trasversale.

La prima parte del progetto si è focalizzata sul lancio della formazione via Web, della durata di 9 mesi,  tramite lo strumento di e-collaboration E-conf, capace di ricreare un’aula virtuale attraverso la condivisione di materiali formativi garantendo un apprendimento collaborativo tra i discenti.

L’apprendimento in rete si è potuto favorire attraverso l’interazione del singolo utente con le risorse e i materiali, assistito da un tutor, che favorendo l’interazione con il gruppo ha enfatizzato l’aiuto reciproco (Rowntree).

Le figure professionali a cui è stata rivolta la formazione on-line sono state i Responsabili Risorse Umane della Rete Concessionaria, supportati da un e-Tutor (Riotta, Ranieri, 2005) nella formazione sull’applicazione LMS e nell’iscrizione, in qualità di Amministratori di sistema, dei propri collaboratori ai corsi di formazione.

All’interno del progetto LMS-C di Renault, l’e-tutor è stato investito di un ruolo centrale nella formazione dei discenti in quanto ha agito su 4 principali piani di intervento (Rowntree):

- Supporto tecnico: garantendo il corretto funzionamento del sistema utilizzato.

- Supporto pedagogico e intellettuale: rispondendo a richieste di chiarimenti e stabilendo tematiche oggetto di discussione tra i discenti.

- Supporto metodologico e organizzativo: svolgendo anche compiti amministrativi ed intervenendo sulle procedure.

- Supporto sociale: instaurando un clima di fiducia reciproca all’interno dei gruppi di discussione.

Il ruolo del tutor nell’ambiente di apprendimento on-line è stato in grado di far superare il senso di isolamento degli utenti; Trentin parla di tutor di rete come “gestore di processi educativi, spesso di tipo collaborativo, basati sull’uso intensivo di tecnologie telematiche”. 

La seconda parte del progetto ha visto protagonisti i collaboratori delle concessionarie (Responsabili Commerciali e Responsabili Assistenza) a cui è stata rivolta una formazione in modalità blended learning (lett.“apprendimento mescolato”) che unisce alla formazione tradizionale le potenzialità di uno strumento a distanza.

Le attività in presenza di un approccio blended hanno riguardato lo studio individuale supportato da materiali per l’e-learning, la riflessione sui contenuti erogati e le attività di produzione di elaborati da utilizzare nella successiva attività in presenza.

A partire dal 2000 l’approccio blended learning è il più utilizzato nella formazione aziendale; secondo le teorie dell’andragogia l’adulto impara meglio se utilizza modalità e strumenti diversi; pertanto le organizzazioni, come Renault Italia, attraverso la modalità blended possono affrontare la cultura dell’e-learning.

L’organizzazione della formazione all’interno del progetto LMS di Renault è stata strutturata sulla base di un test di pre formazione on line volto a verificare il livello di conoscenza sull’argomento trattato, un modulo di formazione e-learning per arricchire le conoscenze e un test di valutazione finale in aula per testare le competenze acquisite.

La terza parte del progetto si è focalizzata sulla migrazione di gran parte dei contenuti tecnici e commerciali dall’ambiente reale dell’aula all’ambiente virtuale dell’e-learning, permettendo un apprendimento asincrono (WBT e contributi editoriali disponibili sul sistema) e la fruizione di moduli di auto-valutazione (con demo, simulazioni ed esercizi).

modulo di autoformazione

fig. 1- Test di pre-formazione on line sul Modulo “New Laguna”.

Grande rilievo è stato dato all’aspetto comunicativo: non solo per l’ampio spazio dedicato all’interno del portale Renault.Net, con la creazione di guide animate e demo interattive, ma anche per le numerose pubblicazioni sul giornale Renews, dedicate all’evoluzioni del progetto.

   

 

fig. 2- Pagina di pubblicazione del Progetto LMS-C sul portale Renault.Net

2.1 LA SCELTA DELLA PIATTAFORMA SABA LMS

Per favorire le attività di formazione a distanza è stato scelto il Learning Management System (LMS) proprietario Saba con l’obiettivo di fornire una formazione continua tramite percorsi focalizzati tarati sulle esigenze del singolo utente.

La piattaforma Saba-LMS permette la gestione integrata dei processi formativi, la valutazione della performance, la produzione e l’erogazione dei contenuti e l’ottimizzazione delle risorse favorendo, così, lo sviluppo del capitale intellettuale.

È caratterizzata da un’architettura aperta, basata su standard di mercato (Java e XML), che risponde a criteri di progettazione modulare, orientati a garantire facilità di accesso, di aggiornamento e di modifica delle componenti di sistema.

 

 

 

 

 

 

 

scadenze

 

 

fig. 3- Piattaforma Saba-LMS personalizzata per Renault Italia

3. vantaggi e criticita’

A due anni dal lancio del progetto LMS-C di Renault si sono potuti evidenziare i vantaggi e le criticità dell’introduzione del nuovo strumento formativo. Il target a cui è stata rivolta la formazione è un pubblico adulto ed eterogeneo di età compresa tra i 35/60 anni.

Tra i punti di forza sono stati evidenziati la diminuzione dell’assenza dal posto di lavoro per i collaboratori, la riduzione della formazione d’aula e dei costi ad essa associati (spese di trasferimento ed alberghi), l’ottimizzazione del percorso di formazione (valutazione, preformazione e formazione), la personalizzazione dei percorsi formativi e il tracciamento delle competenze acquisite dai fruitori della piattaforma.

Tuttavia è stata evidenziata una forte resistenza tecnologica per il nuovo strumento formativo da parte dei fruitori della piattaforma.

In conclusione risulta interessante fare un confronto tra l’esperienza aziendale Renault e quella universitaria svolta presso la cattedra di Formazione e Politiche delle Risorse Umane, della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma.

All’interno del progetto universitario, rivolto agli studenti del corso di età compresa tra i 20/25 anni, abbiamo rivestito per un anno e mezzo il ruolo di tutor on-line su una piattaforma e-learning all’interno della comunità di apprendimento Portic.ol.[1]

Gli studenti hanno dimostrato una forte curiosità per la piattaforma e-Learning, un atteggiamento attivo e propositivo, ricco di momenti di scambio, favorito dall’assegnazioni di compiti settimanali da svolgere in gruppo e da quesiti inerenti le lezioni svolte in aula. Pertanto il momento formativo in rete è stato vissuto come integrazione dell’aula, attraverso la creazione di una vera e propria Comunità collaborativa.

A differenza di quanto detto, il pubblico di riferimento nel progetto Renault è risultato più passivo: la fruizione dei contenuti e-learning è risultata prettamente individuale e finalizzata al soddisfacimento dei bisogni formativi. All’interno della piattaforma on line è mancata la volontà di creare un ambiente collaborativo e partecipativo, ad eccezione della prima parte del progetto che, grazie allo strumento dell’e-conf (vedi cap. 2), ha permesso la creazione di una classe virtuale.

Secondo le teorie dell’andragogia via via che una persona diventa adulta, il suo bisogno e la sua capacità di autoguidarsi, di utilizzare la propria esperienza nell’apprendimento, di valutare la propria disponibilità ad imparare e di organizzare il proprio sapere intorno ai problemi della vita reale, crescono con regolarità dall’infanzia alla preadolescenza e aumentano rapidamente durante l’adolescenza. Pertanto nell’adulto cambia il concetto di sé passando da un  senso di totale dipendenza ad uno di crescente indipendenza e autonomia, che lo spinge ad essere considerato come autonomo dagli altri. Nel tempo l’uomo accumula una riserva crescente di esperienza che diventa una risorsa sempre più ricca per l’apprendimento, cala l’interesse per le tecniche di trasmissione (come l’insegnamento) e aumenta l’interesse un apprendimento attivo fatto di discussioni e di prove sul campo.

Da un’analisi del progetto di Renault si evince come l’adulto, a differenza del bambino, è disposto ad imparare ciò di cui ha bisogno, in funzione del ruolo che occupa.

4. RIFLESSIONI CONCLUSIVE

Al di là delle difficoltà riscontrate, l’efficienza del Tutor e la presenza costante di un supporto informatico ha permesso a Renault Italia il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Renault Italia, forte di tale successo, ha avviato nei confronti di Nissan Italia, in seguito all’Alleanza Renault-Nissan (dal Marzo 1999) un progetto e-Learning rivolto a tutta la Rete Concessionaria del territorio nazionale.




[1] Portic.ol nasce nel 2002 come esperienza di apprendimento collaborativo della Cattedra di Formazione e Politiche delle Risorse umane della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma. Il progetto vuole essere un modo innovativo per permettere lo scambio di conoscenza tra gli studenti e un iniziale approccio alle  potenzialità dell’E-Learning.


Riferimenti

- Calvani A., Rotta M., Fare formazione in internet. Manuale di didattica on-line, Trento, Erickson, 2000;

- Knowels G. M., The Adult Learner: A Neglected Species, Third Edition, by Malcolm Knowels;

- Masie E., The “e” in e-learning stands for “E”xperience

- Renews, periodico informativo e divulgativo di Renault Italia, n°15, giugno 2006;

- Rotta M. e Ranieri M., E-tutor: identità e competenze, Erickson, Trento, 2005;

- Rowntree D., The tutor’s role in teaching via computer conferencing, versione aggiornata per Internet da un articolo pubblicato sul “British Journal of Educational Technology”, vol.26, n.3;

- Trentin G., Dalla formazione a distanza all’apprendimento in rete, Milano, Franco Angeli, 2001.

- Renault.Net 
Portale interno del Gruppo Renault dedicato ai progetti formativi rivolti alla Rete Concessionaria;

- Formare
Sito dedicato alla formazione a distanza.

- Elearningtouch 
Portale dedicato al mondo della formazione a distanza.