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Il Casini pensiero: dritti al Centro

Il Casini pensiero: dritti al Centro

di STEFANO ROLLO (26 03 2008)

La campagna elettorale di Casini e dell’Unione di Centro, partita quasi in sordina, sembra invece ottenere risultati forse non auspicabili qualche settimana fa.

L’attacco frontale verso l’ex alleato Silvio Berlusconi – definito addirittura il “Putin all’italiana” -  che il candidato premier dell’Udc ha portato avanti sin dal primo giorno di campagna, ha acceso i toni dello scontro elettorale con un conseguente infuocato botta e risposta tra i due leader che ancora non sembra essere giunto ad una conclusione. Berlusconi invita gli elettori al “voto utile” definendo “sprecati” i voti all’Udc. Dal canto suo, Casini replica affermando che “Berlusconi è ossessionato dall’Udc” e che “sarebbe pronto anche a vendere l’anima pur di vincere le elezioni”.
Diverso l’approccio adottato verso Veltroni. Infatti al candidato del Pd viene criticato il metodo messo in atto in questa campagna: “prima decidono di andare da soli, poi si alleano con Di Pietro e i radicali, un giorno Veltroni incontra i cattolici, il giorno dopo fa una riunione con Pannella”.
I due maggiori candidati alla vittoria di queste elezioni, però, vengono chiamati in causa quasi sempre insieme. Il termine “Veltrusconi” ritorna spesso negli interventi di Casini, il quale frequentemente parla di “grande inciucio” come  rischio che si prospetta dopo le elezioni. Secondo il leader dell’Udc questi due partiti “tutto e niente”, “pronti ad affastellare tutto e il contrario di tutto” hanno già in mente un’alleanza dopo le elezioni ed è per questo che il voto al centro è un voto di rottura con le vecchie politiche e  “gli italiani non sono così stupidi da non capire cosa hanno in mente questi due signori
Un aspetto molto importante da rilevare è che se Casini nella prima settimana è stato presente in maniera incisiva sullo schermo con ben 5 apparizioni televisive, la seconda settimana di campagna è stata caratterizzata invece da una vera e propria “latitanza” televisiva del leader dell’Unione di Centro, che si è limitato a rilasciare solo un’intervista a Repubblica Tv, concentrando la sua attenzione su eventi live e apparizioni pubbliche, riproposti sul suo sito personale, che si presenta scarno di output e povero di possibilità di feedback ma ricco, allo stesso tempo, di documenti sugli interventi del candidato premier e sui prossimi interventi in agenda.
Famiglia, giovani e precarietà, sono gli argomenti maggiormente trattati dal leader Udc in queste settimane con una particolare attenzione verso i temi eticamente sensibili e i valori cristiani, fondamentali per “catturare l’elettorato cattolico ancora indeciso”, arrivando addirittura a dire che i “valori cattolici in politica vanno trasformati in leggi”.
Dall’analisi dei tg, infine, emergono soprattutto contenuti riguardanti la possibilità di un’eventuale coalizione post-elettorale che Casini smentisce categoricamente – “gli accordi si fanno prima, non dopo le elezioni” – mentre non accantona la possibilità di una governo di grande coalizione per le riforme.