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Rabellino e Montanaro : ancora un flop per la tribuna elettorale.

Rabellino e Montanaro : ancora un flop per la tribuna elettorale.

di MATTIA GANGI E SERAFINO RESCINA. (03 04 2008)

Gli ascolti della Conferenza stampa del 2 aprile 2008

Dopo il poco entusiasmante esordio dei due principali candidati premier che sembrerebbe aver segnato l'inizio di un generale disinteresse verso la telepolitica delle tribune elettorali, il trend negativo continua con i poco conosciuti Renzo Rabellino, candidato della lista No-Euro e Stefano Montanari, candidato del Bene Comune.

 

Ascolti ancora più bassi delle conferenze stampa di ieri dunque che in totale sfiorano l'8 per cento e che si distribuiscono rispettivamente in un 4,85% (1.354.622 telespettatori ) per Rabellino ed un 4,06% (1.066.626 telespettatori ) per Montanari.

Completamente offuscati da Amici di Maria de Filippi, che su Canale 5 con il 31,01 % di share si riconferma regina indiscussa del mercoledì sera, i due candidati risentono comunque della controprogrammazione: su Rai 1 Arsenal- Liverpool ( 14,63% ) , su Rai 3 “La nuova squadra”( 19,44% in totale tra le due puntate ) , su Italia 1 “C.S.I.” ( 13,99% ), su Rete 4 “L'utlima alba” ( 4,58%) ed infine su La7 “L'Infedele” ( 3,58%).

L'andamento minuto per minuto è pressoché uguale per i due candidati.

 

 

Il confronto tra i pubblici delle deu confeenze evidenzia una lieve e prevalenza del pubblico maschile su quello femminile (di circa 1 punto) che si mantiene costante per tutta la durata di entrambe le conferenze stampa.

Il confronto per classi di età lascia emergere una forte presenza dei telespettatori over 65 che insieme alla fascia 55-64 costituiscono il pubblico elettivo delle tribune politiche. L'attenzione di questi pubblici è maggiore per il leader di No - Euro Rabellino, che riesce a conquistare con piccole differenze percentuali anche i più giovani (15-19, 20-24) a differenza di Montanari quasi totalmente snobbato dai ventenni.

Per quanto riguarda il titolo di studio, le due tribune sono state seguite in maggioranza da un pubblico di laureati, con una quasi inesistente differenza (0,31%) tra i due candidati.

Infine, la suddivisione per regioni vede per tutti e due gli esponenti un maggior seguito in Basilicata e nelle Marche. Nel caso di Rabellino va sottolineata l'attenzione anche del Lazio e del Friuli Venezia Giula, laddove Montanari intercetta maggiormente i telespettatori residenti Umbria ed Emilia Romagna.

Regioni

Rabellino

Regioni

Montanari

Basilicata

11,22%

Basilicata

9,71%

Marche

8,30%

Marche

9,04%

Lazio

6,91%

Umbria

7,85%

Friuli Venezia Giulia

6,52%

Emilia Romagna

6,85%

Umbria

6,47%

Toscana

5,94%

Abruzzo e Molise

6,19%

Abruzzo e Molise

5,88%

Piemonte

5,79%

Liguria

5,28%

Emilia Romagna

5,48%

Piemonte

4,83%

Liguria

5,13%

Campania

4,77%

Veneto

5,01%

Friuli Venezia Giulia

4,35%

Sicilia

4,56%

Lazio

3,74%

Lombardia

4,49%

Veneto

3,15%

Toscana

4,38%

Sicilia

2,81%

Campania

3,83%

Lombardia

2,80%

Valle d'Aosta

3,61%

Puglia

1,73%

Sardegna

3,04%

Calabria

1,59%

Calabria

2,75%

Sardegna

1,19%

Puglia

2,23%

Valle d'Aosta

0,97%

Trentino Alto Adige

0,53%

Trentino Alto Adige

0,89%

Il disinteresse generale che risulta lampante dalla lettura dello share, forse causato dalla poca visibilità di entrambi i candidati e dalla controprogrammazione, è probabilmente frutto non solo del contenuto ma probabilmente anche della struttura dei “box” elettorali;

Con la loro forma istituzionale ed asettica non riescono infatti ad esercitare particolare appeal sul pubblico della telepolitica.

Il salotto televisivo di Matrix ad esempio, in tarda serata ( 24.00 ) riesce a convogliare il 19,2% di share ospitando altri due esponenti poco noti come Fiore ( FN) e Ferrando ( Partito comunista dei lavoratori).

Il pubblico fugge o la forma è importante ?