Berlusconi e Veltroni: il pubblico abbandona
Berlusconi e Veltroni: il pubblico abbandona
Gli ascolti televisivi delle Conferenza stampa del 1 aprile 2008
L'esordio di "Conferenza stampa" con i protagonisti delle due principali coalizzazioni è stata un "flop". Tre milioni e 100mila spettatori per Berlusconi e 3milioni e 836mila per Veltroni, pari rispettivamente all'11% e 13,9% .
Disaffezione del pubblico alla politica o piuttosto fuga da una comunicazione politica ingabbiata da regole imposte ex lege, fatta di inquadrature statiche, atmosfere soporifere dove ogni contraddittorio è sospeso in nome di un fair play che non riflette le reali dinamiche in atto nella campagna elettorale?
Quel che certo è che è la televisione in questa tornata elettorale è delegittimata dallo stesso sistema politico che decide se, quando e come raccontare i processi elettorali. Da questa angolazione non è poi così sorprendente il risultato di ascolto dell'ennesimo confronto a distanza tra Berlusconi e Veltroni, intervistati da Stefano Folli, editorialista de “Il Sole 24ore” , Mauro Mazza, Direttore TG2, Gianni Riotta, Direttore TG1, Marcello Sorgi, editorialista de “ La Stampa ”. Ad arbitrare Giuliana Del Bufalo, Direttrice testata Parlamenti Rai. Sulle altre reti tutto come sempre: Rai Uno Affari Tuoi” (22,91%) e a seguire, “Il commissario Montalbano” (21,58%), Rai Tre “La grande Storia” dedicata a giovanni Paolo IIi (7,25%), Canale5 “Striscia la notizia” (25,72%) e poi “Carabinieri 7” (16,36%), Italia1 “La ruota della Fortuna” (7,93%) e “Buona la prima” (10,12%), Rete4 “Stranamore” (11,46%), La7 8 ½” (1,76%) e “S.O.S. tata” (3,17%).
Roba televisivamente solida, con pubblici consolidati. Non è un caso che la Conferenza stampa di Berlusconi ha una partenza lenta, dovendosi scontrare con Affari tuoi e Striscia la notizia, entrambi terminati alle 21 e 18, momento che segna una ripresa degli ascolti della performance del leader del PdL.
![]()
Per contro l'andamento minuto per minuto dell'intervento di Veltroni mostra andamenti meno discontinui, evidenziando una certa stabilita dell'ascolto con un picco massimo in concomitanza della fine de Il commissario Montalbano.
![]()
Dall'analisi in dettaglio dei pubblici emerge una certa prevalenza del target maschile, superiore di circa 3 punti in percentuale per entrambe le conferenze, il che rappresenta una novità per Rai Due in genere più seguita dalle donne.
![]()
Il confronto per classi di età lascia emergere la forte prevalenza dei telespettatori tra i 55- i 64 anni e degli over 65 , presenti in percentuale pressochè identiche nella conferenza di Veltroni (rispettivamente 19,8% e 19,4%), mentre Berlusconi registra maggiori nella prima classe di età e una lieve preferenza dei 25-34enni.
Per il leader del PdL, inoltre, non si verificano rilevanti variazioni dei pubblici in ordine al livello di istruzione, assai più significativa per Veltroni che intercetta in misura più consistente i laureati e i telespettatori di istruzionel elementare.
![]()
Infine la suddivisione per aree geografi che vede per tutti e due i leader un maggior seguito in Emilia Romagna. Nel caso di Veltroni va sottolineata l'attenzione anche del Friuli Venezia Giulia e delle Marche, laddove Berlusconi intercetta maggiormente i telespettatori residente in Abruzzo e Molise e Veneto.
| Regioni | Berlusconi | Regioni | Veltroni | |
| Emilia Romagna |
18,87%
|
Emilia Romagna |
23,58%
|
|
| Abruzzo e Molise |
15,74%
|
Friuli Venezia Giulia |
20,94%
|
|
| Veneto |
13,09%
|
Marche |
20,37%
|
|
| Sardegna |
12,87%
|
Abruzzo e Molise |
18,57%
|
|
| Toscana |
12,70%
|
Trentino Alto Adige |
17,51%
|
|
| Friuli Venezia Giulia |
11,72%
|
Basilicata |
15,68%
|
|
| Trentino Alto Adige |
11,64%
|
Toscana |
15,59%
|
|
| Marche |
11,41%
|
Umbria |
14,52%
|
|
| Lombardia |
11,05%
|
Veneto |
14,47%
|
|
| Umbria |
10,45%
|
Sardegna |
14,45%
|
|
| Piemonte |
9,94%
|
Lombardia |
12,42%
|
|
| Lazio |
9,28%
|
Campania |
11,98%
|
|
| Basilicata |
9,23%
|
Lazio |
11,60%
|
|
| Campania |
8,99%
|
Calabria |
10,55%
|
|
| Puglia |
8,83%
|
Piemonte |
10,32%
|
|
| Liguria |
8,82%
|
Sicilia |
9,61%
|
|
| Sicilia |
8,03%
|
Puglia |
9,52%
|
|
| Calabria |
6,40%
|
Liguria |
9,37%
|
|
| Valle d'Aosta |
4,66%
|
Valle d'Aosta |
5,81%
|
Fonte dati Auditel