Da Silvio a Francesco. “Tutti gli uomini del Presidente” Casini
Da Silvio a Francesco. “Tutti gli uomini del Presidente” Casini
Non c'è l'ombra di nessuno scandalo in perfetto stile Watergate, per fortuna. Senza dubbio, però, la settimana di Casini è stata caratterizzata da una forte presenza maschile sia per la nascita del suo primo figlio maschio Francesco, sia per l'attacco ancora più forte che il leader dell'UDC ha portato avanti contro i suoi principali avversari politici mettendo quasi da parte e in secondo piano i temi chiave della sua campagna elettorale come famiglia, merito e sicurezza.
Per la prima volta, oltre all'ormai inflazionato connubio Veltrusconi al quale addirittura Newsweek dedica una copertina, sulla quale Casini rivendica il copyright (“Veltrusconi io lo dico già da un sacco di tempo”), questa settimana è la Lega Nord e i suoi principali esponenti ad essere chiamati spesso in causa (“Bossi non è stupido, per questo è pericoloso”, “La lega sarà determinate per Berlusconi alla Camera e al Senato, ma non sarà un bene per il Paese”). Diventa ormai quasi di quotidiana routine l'attacco verso i leaders dei due maggiori schieramenti politici che si presentano a queste elezioni. In un'intervista al Financial Times, il leader dell'UDC dice che, se il Cavaliere tornasse al potere, l'Italia butterebbe al vento altri cinque anni per fare le riforme. Nessuno, argomenta il giornale, conosce Berlusconi meglio di Casini. “Certe caratteristiche che ha sempre avuto ora sono peggiorate -dice Casini- regredisce e non progredisce”. Allo stesso modo, nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta , afferma di non voler parlare di Veltroni perché, dice, “è più berlusconiano di Berlusconi stesso”.
Antipolitica e immigrazione sono invece due temi venuti fuori in questa settimana per la prima volta. Per quanto riguarda il discorso sull'antipolitica dilagante in Italia, finora infatti il leader dell'UDC non si era mai espresso in merito ed in un certo senso se Santoro ad Anno Zero non avesse proposto lunghi estratti dei vari interventi di Beppe Grillo probabilmente Casini non sarebbe mai intervenuto sul tema. Il tema dell'immigrazione, invece, è venuto fuori nell'aspra polemica con la Lega che Casini ha avuto in questa settimana. In riferimento all'atteggiamento del Carroccio su questo tema il leader dell'UDC, a Uno Mattina , parla di posizioni “stupide e razziste” e ipotizza una revisione della Legge Bossi-Fini.
“Voglio lasciare un'Italia migliore a mio figlio”. Questa è la nuova sfida che il neo-papà Casini vuole vincere. Probabilmente sarà impossibile in una settimana, l'ultima settimana di campagna elettorale, una settimana che si prospetta infuocata e sicuramente ricca di colpi bassi e imprevisti, ma alla quale il leader dell'UDC arriva pronto e certamente carico.