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Tutti pazzi per Vasco

Tutti pazzi per Vasco

di AGATA VENTURA (09 05 2009)

800.000 teste che saltano, corpi sudati, bandane di Vasco e cori da stadio quest’anno, al concerto del Primo Maggio.

Sono le 12 e Piazza San Giovanni è già gremita di giovani. Quest’anno ospite del concertone del Primo Maggio un nome che parla da solo: Vasco Rossi.


“Siamo qui per Vasco!” gridano i ragazzi elettrizzati. D'altronde non capita tutti i giorni di poter assistere gratis alla performance del cantante, assente dal palco di San Giovanni da 10 anni. Così Sergio Castellitto, i sindacati e gli altri cantanti che si alternano sul palco, compreso Caparezza che pure infervora la piazza, passano in secondo piano. Festa dei lavoratori, figli delle vittime sul lavoro, cori di “Bella Ciao” e bandiere rosse: niente di tutto questo. Quest’anno il popolo del 1 Maggio porta la bandana di Vasco in testa, fa i cori da stadio e accende anche qualche fumogeno. Non molto diverso dai concerti degli ultimi anni in effetti: il rock la fa da padrone.
“Vasco, Vasco, Vasco!” un coro di voci reclama la star ed ecco che finalmente Vasco fa il suo ingresso sul palco di San Giovanni. La folla diventa un corpo solo. Braccia alzate, luccichio dei flash delle macchine fotografiche e telefonini sollevati in aria per far sentire le canzoni agli amici rimasti a casa. Giovani, ma anche fan con qualche anno in più, con i figli in braccio, riempiono per qualche ora la piazza, oggi fatta di precari e di giovani adulti che come canta Caparezza sognano di “diventare qualcuno”.  In un paese in cui sotto il palco si cantano canzoni, mentre la star grida “Vieni qui Silvio!”