Tornano i
Macchianera Blog Awards nell’ambito della Blogfest 2009 del 2,3 e 4 ottobre a Riva del Garda: i blogger hanno di nuovo la possibilità di candidare i loro post per concorrere ad un premio che li incorona in categorie che vanno da miglior post dell’anno a miglior blog d’opinione, passando per il blog rivelazione, quello giornalistico e quello buongustaio, quello con la miglior grafica e quello con la miglior community. C’è spazio addirittura per il “cattivo più temibile della blogosfera” e per il “miglior blog andato a puttane”.
Volendo, chiunque può candidarsi. Basta scaricare un codice con cui modificare il proprio tema dai siti di riferimento, www.blogfest.it o www.macchianera.net. Il post deve essere stato pubblicato fra il 15 settembre 2008 ed il 1 ottobre 2009, ma questo è l’unico limite che gli organizzatori si riservano per i candidati . Contenuti, lunghezza, autore, stile … Vale tutto, purché sia originale.
Discorso diverso invece per la giuria: 20 post votabili per utente, non uno di più, per evitare meccanismi di autoreferenzialità sul web. E nonostante vengano sempre riviste, ci si aspetta che le regole per la votazione attirino come sempre le critiche più pesanti, soprattutto in fase finale, quando i candidati per categorie saranno emersi e l’utente dovrà votare in tutte le sezioni.
Da Macchianera.net Gianluca Neri – giornalista, blogger e primo organizzatore della Blogfest e del premio – commenta la cosa sostenendo che questi premi nascono proprio per far conoscere il web ed i blog e che i “Macchianera blog awards sono un atto di fede: se fosse facile votare non sarebbe più la stessa cosa”.
Che piacciano o meno le indicazioni per il voto, il maggior premio italiano dei blog sembra volersi confermare un grande evento, con uno sguardo verso l’esterno di un mondo che vuol farsi conoscere e che acquista sempre più spessore nel quadro della comunicazione e dell’editoria italiana. Spessore testimoniato dagli sponsor internazionali dell’edizione 2008 – fra cui Microsoft, Telecom, MySpace e Donna Moderna – e dai pubblicitari accorsi a Riva del Garda a curiosare fra i tendoni.
Ma la Blogfest è unica anche per il coinvolgimento di chi vi partecipa, in linea con lo spirito interattivo del web: non solo conferenze, installazioni, concerti e lezioni frontali sull’universo dei blog, ma dibattiti, giochi e soprattutto sette barcamp (o non-conferenze: dibattiti in cui non ci sono spettatori, ma solo partecipanti) di cui quattro svilupperanno i temi che riceveranno più voti dagli utenti in questi mesi.
Più che una manifestazione, quindi, gli abitanti della blogosfera saranno coinvolti in maniera più o meno attiva in una sorta di festa di paese. Con tutti i rischi del caso, dato che la scorsa edizione si è svolta sotto pioggia e trombe d’aria: “Io, alla fine di quei tre giorni di meteo modello giudizio universale, ho capito una cosa: che se Dio esiste non è un blogger. Al massimo ha un profilo su Facebook.
In ogni caso, come ho più volte ripetuto nel corso della festa a chi me lo chiedeva: abbiamo avuto un tempo orrendo e una tromba d’aria; significa che il prossimo anno nessuno potrà dire “ah, ma la prima era tutta un’altra cosa”.