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Effetti collaterali

Guida ai social network

Effetti collaterali

di MARCO CIAFFONE (15 05 2009)
http://www.flickr.com/photos/hj_barraza

Opportunità, svago e pericoli. I social network sembrano rappresentare un mix di tutto questo, e così il Garante per la Protezione dei dati personali ha diffuso una “guida ai social network” in cui si mette in guardia dagli effetti collaterali dell’uso di Facebook & co.

Non suona come una condanna, ma come un avvertimento. L’uso dei social network, ormai così compenetrato a quello della rete, può mettere gli utenti di fronte a spiacevoli sorprese, e il Garante per la Protezione dei dati personali diffonde una guida al corretto uso di questi stimolanti quanto pericolosi sistemi dello “stare insieme” di ultima generazione.


Scopriamo insieme
i contenuti del vademecum del buon navigatore; dopo una scorrevole storia dei social network si passa ad una breve ma esaustiva rassegna dei siti che attualmente permettono questo tipo di uso di Internet (ce ne sono anche alcuni considerati morti, come MySpace, i cui vertici hanno recentemente liquidato l’ Ad della società che non è riuscita a reggere la concorrenza di Facebook). A questo punto si passa ai consigli, presentati non sotto in forma di predica o raccomandazione formale, ma di spunti di riflessione che portino il navigatore a capire da solo i rischi che corre.


Il primo punto
è la differenza tra la cancellazione dell’account e quella dei contenuti immessi: la prima è sempre possibile, la seconda quasi mai (e chi ha cercato di disfarsi di Facebook lo sa bene). Si sottolinea simultaneamente la difficoltà di applicare a questi casi le leggi italiane ed europee, avendo questi siti spesso sede in paesi “irraggiungibili” dai nostri sistemi giudiziari.
Gli avvertimenti successivi portano il lettore a riflettere sulla natura commerciale di questi siti e all’attenzione che si deve porre nell’immettere dati personali e contenuti che rivelano abitudini d’acquisto, che potrebbero essere venduti alle più disparate aziende. Campanello d’allarme sul fatto che con soli nome, cognome, data e luogo di nascita si può ricavare il codice fiscale di un utente, e se a farlo è qualcuno in mala fede le porte che esso apre sono spesso quelle che preferiremmo tenere blindate, non ultima quella del conto bancario.

Dopo
aver messo in guardia sui falsi profili che hanno costretto tanti personaggi pubblici a smentire la loro presenza sui social network, arrivano le domande divise per categorie (ragazzi, genitori, professionisti): come in un percorso a ritroso, si porta l’utente a chiedersi quali conseguenze possano scaturire dall’inserimento di contenuti “compromettenti”, propri e di altri ( in questo caso si tira in ballo la consapevolezza di terzi di essere stati messi “in rete”). Il domandone è : e se il vostro futuro datore di lavoro cercasse su internet vostre foto, ne troverebbe qualcuna che potrebbe rovinarvi la carriera?.
Le raccomandazioni finali sono consigli preziosi, come cambiare frequentemente le password e leggere quelle paginette che di solito si scorrono velocemente fino a trovare la casellina “accetto” : le “Condizioni d’uso”.

E in pieno stile divulgativo
, il documento si conclude con un glossario del “gergo della rete”. Negli ultimi mesi abbiamo assistito (e vi assisteremo nei prossimi) ai tentativi dell’autorità di imbrigliare la rete a mezzo leggi. Questo sembra essere un esempio di come l’autorità può servire il cittadino/utente.

Il Garante chiama, Facebook risponde e proclama la "Settimana della Sicurezza in Rete": anche qui, consigli pratici per il corretto utilizzo del sistema, corredati da video di situazioni tipo che potrebbero scaturire dall'imprudenza del navigatore. Basta iscriversi al "fans club" dell'evento, accessibile anche al di fuori dell'area login, e si viene raggiunti dai nuovi post in merito. Il tutto con un linguaggio estremamente simile a quello della Guida.
                                                                                       

Allegati

Guida ai social network.pdf [aperto]