Registrati | Login

Vita da blogger

Intervista a Massy

Vita da blogger

di FRANCESCA FIORE (20 05 2009)
flickr / creative commons / rcade

Cosa pensa un blogger della crisi dell’editoria, come vive il suo lavoro, in cosa si sente diverso da un giornalista. Intervista a BlogMasterPg, alias Massy, blogger “quasi professionista” che gestisce 20 siti

Sono Massy, abito a Perugia e ho 40 anni. BlogMasterPg è il nickname che uso in internet per firmare i mie blog ed articoli   La mia 'carriera scolastica' è piuttosto particolare, infatti anche se ho sempre amato leggere libri e giornali, lo facevo solo con quello che mi interessava; non ho mai amato studiare, sono stato bocciato alle superiori più di una volta. A 18 anni quando arrivò una professoressa d’ italiano che riuscì a farci amare le sue materie e tutto cambiò, in pochi mesi. I miei voti subirono una totale rivoluzione, dal 4 passai al 7 prima in italiano, poi questo 'virus del secchione' si propagò alle altre materie, tanto che mi iscrissi come privatista per dare gli esami di maturità.

Dopo mi iscrissi a lettere e filosofia, a Perugia, ma anche lì mi accorsi che quello che dovevo studiare non era quello che volevo studiare.

Il primo lavoro che trovai fece il resto. Ormai non avevo più tempo per frequentare. Nel mio libretto di lavoro ci sono 25 diversi periodi lavorativi diversi, tutti lavori a termine, di tutti i generi: dall'ufficio come ragioniere, a portiere, da manovale ad operaio. Negli ultimi 15 anni ho lavorato per 6-7 mesi l'anno come operaio presso una grande fabbrica di Perugia, il resto del tempo l'ho dedicato, più che altro, alla lettura e all'aggiornamento - per quello che potevo - nelle materie che più mi interessavano come inglese, economia e borsa, la storia, la difesa, la politica internazionale, la psicologia, l'archeologa, la sociologia e, naturalmente la lettura dei giornali, cosa che mi insegnò una brava professoressa in prima media, insieme  al dovere di cercare di confrontare più fonti, se si vuole davvero essere sicuri di ciò che si scrive.
 
 
- Quanti blog gestisci attualmente? C’è qualcuno che ti aiuta?
 Gestisco una ventina di blog, in maniera completamente autonoma, la maggior parte in italiano ma anche molti in inglese. Alcuni di questi sono versioni inglesi dei miei blog, altri sono originali. Ho tutti questi blog per varie ragioni. Innanzitutto sono un autodidatta che ha iniziato a bloggare nel 2006, epoca in cui mi diedi subito delle regole: non avrei mai speso una lira per bloggare; quindi dovetti prima di tutto scegliermi una 'piattaforma di blog' gratuita semplice, ma che potessi manipolare graficamente a piacere. Per questo iniziai ad aprire account sulle più importanti piattaforme, account che mi rimasero in seguito, in quanto per cancellare un blog c'è sempre tempo, e poi non conviene mai cancellarlo (una regola SEO non scritta). Ci sono molti blogger che fanno come me, anche se la maggior parte preferisce aprire un blog in modo più consueto, cioè affittando uno 'spazio', comperando un dominio. Questo comporta - oltre ad un esborso di soldi- più responsabilità. Penso di farlo anche io, probabilmente per riunire tutto il materiale che ho scritto in questi anni, ma lo farò solo quando mi sentirò completamente in grado di farlo, dato che vorrei gestirlo da solo, come faccio già con quelli attuali, parte grafica, contenuti e 'Seo', una parte molto importante.
Un altro motivo per cui ho parecchi blog è quello per ci la maggior parte sono blog di nicchia: archeo astronomia, psicologia, musica italiana, economia, SEO, uno su come si blogga, uno sui vari modi per  guadagnare in internet, uno su X Factor. Particolarmente orgoglioso sono di uno che ancora è all'inizio, su cui dovrò spendere molto tempo e che, tra l'altro, non è per niente remunerativo:  'Cultura Italiana".  Tutti questi blog sono costruiti con uno studio autodidatta a monte fondamentale per avere successo sul web. Ad esempio 'italian music o ' italian songs', il mio primo blog di nicchia importante, l’ho costruito grazie ai 4 anni di conservatorio fatti da ragazzo e ad una buona cultura musicale costantemente aggiornata.
 
- Cosa ci vuole per avere un blog di successo?
 Per avere un blog di discreto successo, in particolare per quelli di nicchia, deve comparire almeno tra  primi 4-5 nei risultati di ricerca per la parola chiave.  Ora se digiti quelle parole:  Italian music o Italian songs lo trovi nei primissimi posti e potrai vedere quanta fatica è costato....In pratica gli ultimi 3-4 anni, ho passato l'80% del mio tempo sul pc ad imparare, oltre che a scrivere.
 
- Quando hai iniziato a fare il blogger e perché?
 Ho aperto il mio primo sito, Arcana Intellego, spostato poi più volte, un anno dopo che comprai il primo pc ( giugno 2004)…Avevo letto da qualche parte dell'esperimento che si doveva tenere al Cern nel 2008*. Lo aprii per pubblicizzare questo evento, dato che in Italia, all'epoca era del tutto ignorato dai normali giornali. Ma non era il solo motivo: avrei potuto scrivere meglio di tanti che leggevo? In realtà, avevo  sempre 'sognato' di fare questo lavoro: già 20 anni fa, ai tempi della scuola si diceva che un giorno, con internet si sarebbe potuto 'costruire' un sito personale dove pubblicare le proprie idee e poi magari farsi pagare - in qualche modo - e quindi farne una professione. Un 'altra spinta' mi fu data dalla partecipazione dal '04 al '05 al forum di politica "Pagine di Difesa", ebbi molti apprezzamenti per le mie idee e per il modo di esporle.
 
- In cosa consiste secondo te l’ “Etica Blogger”?
L'etica 'blogger' penso debba essere quella che dovrebbe rispettare qualsiasi giornalista, nonchè il suo giornale, per farla breve potrei dire controllare, citare le fonti, dividere i fatti dalle opinioni.
In internet c'è la licenza Creative Commons 3.0, alla quale ho iscritto tutti i miei Blog, cioè chiunque può riprendere e trasformare i miei scritti, purché mi citi con un link. Credo che la Creative Commons 3.0 sia il futuro delle opere dell'ingegno umano. In futuro cancellerà definitivamente il copyright, legge fatta ad hoc per gli editori e non certo per gli scrittori. L'etica del blogger, in realtà, è delineata spesso più dai motori di ricerca stessi che altro. Per esempio Google ha delle policies per cui un webmaster e il suo sito potranno venire penalizzati se pubblicheranno materiale coperto da copyright o materiale copiato da un altro sito precedentemente pubblicato. All'interno di Google ci sono dei 'crawler' che controllano tutte le pagine di tutti i siti. Se 'fai il furbo', potrai farla franca magari per un mese, magari per due, ma stai tranquillo che entro 3-4 mesi che hai pubblicato materiale copiato il tuo sito verrà penalizzato e il 70-80% del traffico verrà di colpo azzerato... e farsi penalizzare da Google è il peggior incubo per un Blogger.
Ci sono vari modalità per fare il Blogger, ma se vuoi che diventi una professione per il futuro, come lo voglio io, devi comportanti nel modo più giudizioso, onesto e chiaro possibile, senza infrangere le TOS di Google, che tra l'altro sono abbastanza aperte, specialmente per quello che riguarda la privacy, un cavallo di battaglia di Google, cosa quasi sconosciuta in Italia, dove la privacy è un surplus.
 
- Oltre al discorso multimediale e della gratuità, pensi ci siano altri vantaggi a fare del giornalismo dal web rispetto ai media “a stampa”? E svantaggi?
Un Blogger non deve timbrare il cartellino, non deve inchinarsi, non deve dire quello che pensano gli altri, ma può dire ciò che Lui veramente pensa: un Blogger autonomo ed indipendente come il sottoscritto, è libero veramente, e in un’Italia dove se "non conosci", non sei nessuno, dove nemmeno in fabbrica riesci ad emergere e a far carriera se non hai le spinte, ed io l'ho provato sulla mia pelle, è molto importante. E’uno dei vantaggi di fare il blogger rispetto al giornalista di carta stampata. Svantaggi: lo stato non  dà una lira al Tuo sito, nemmeno se è super fatto bene e aiuta milioni di persone, non c'è verso!!!Anche se io non vorrei finanziamenti statali…Se sei indipendente  e voi gestire tutto tu, cioè voi fare il 'Blogger  puro', devi continuamente aggiornarti e studiare, oltre le materie di cui ti occupi, anche delle materie tecniche, cioè i linguaggi macchina,  Html, CSS, e il lato SEO dei Blog ( sia a livello grafico che di contenuti); devi avere come minimo 5,000 lettori al giorno e MAI andare sotto a quella soglia , altrimenti non riuscirai a fare nemmeno i soldi per mangiare!!! Si possono fare da 600 ai 1000 euro/mese, ma  devi fare tutto da solo a livello di tasse, contributi, pensione integrativa, partita iva e il resto.
 
- Che differenze ci sono fra un lettore “cartaceo” e un lettore “on line”?
Beh, i lettori “cartacei” solitamente sono i più adulti, coloro che non hanno la possibilità o non sanno usare il web. In realtà spesso i due lettori sono la stessa persona. Il problema vero è la mancanza di cultura tecnologica in Italia, che non permette di colmare le distanze fra chi usa il web da sempre e chi lo inizia ad usare adesso.
 
- Veniamo alla crisi dell’editoria: quali sono secondo te i motivi di una crisi perenne, ma particolarmente grave negli ultimi tempi, tanto da minacciare la chiusura di molte prestigiose testate?
 La crisi dell'editoria secondo me è dovuta a vari fattori. La crisi è diffusa ed è di vendite, inoltre internet ha ed avrà l'effetto che la tv ha avuto sulla radio: solo i migliori resisteranno, ma di sicuro i giornali non spariranno. Secondo me come mezzo è migliore anche dei nuovi reader book hardware, tramite cui puoi leggere le notizie dal web e che vanno usati come libri.
In Italia non si legge perché siamo un popolo poco abituato alla lettura approfondita, con una cultura tecnico-scientifica quasi pari 0 . Io leggo molto il web americano, perché è avanti di almeno 5 anni rispetto a noi, lì molti giornali online sono a pagamento. Ma è anche la cultura a riguardo ad essere diversa: i bloggers riescono a vivere con le donazioni. Io ho provato a mettere un pulsante di donazioni in vari siti italiani: in due/ tre anni ho ricevuto solo un abbonamento di 20 $ da un americano per un sito di immagini! 
Credo in internet ci sia spazio per tutti. ma per poter fare il Blogger bisogna conoscere i linguaggi macchina (minimi) e l'inglese, altrimenti non si può nemmeno pensare di fare del blogging la propria professione. La pubblicità in internet crescerà sempre di più nei prossimi dieci anni in Italia, ne sono più che sicuro, e questo significa più posti da blogger ( o più guadagni ai blogger esistenti!!).
 
- Pensi che il Blogger potrà mai diventare il tuo lavoro “unico” in futuro?
 Ancora non ho deciso se lascerò il mi lavoro precario stagionale questo anno - di solito inizio verso luglio-agosto per finire intorno a dicembre-gennaio. Sono ormai 15 anni che faccio quello, è vicino a casa, è una grande azienda , i diritti ci sono ( le pause sindacali, la mensa le docce, abiti per lavorare) ed io non avrei altre possibilità di guadagno o di sostegno economico...per ora il blogging è un'entrata 'di supporto', non certo la primaria. A conti fatti se lasciassi l'altro lavoro e scrivessi tutti i giorni almeno 4-5 articoli su ogni blog, potrei arrivare circa a 6-800 euro al mese, mentre facendo l'operaio sono circa 900. Certo per vivere non sarebbe il massimo.