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I-phone University

E-learning a due facce

I-phone University

di SAVINO DI LUNA (22 05 2009)
news.tecnozoom.it

Sembra che ormai la presenza di iPhone o iPod tra le aule universitarie non sia più una novità. "Indispensabili per l'e-learning" dicono i responsabili della scuola di giornalismo della University of Missouri. Ma alcuni studenti contestano la decisione. Ma la vera svolta arriva all'università di Aoyama Gakuin in Giappone. Utilizzare IPhone come sistema di rilevazione delle presenze. Il Gps dirà dove si trovano studenti e personale docente. Il canone telefonico pagato dall'istituto didattico.

Il caso USA. Ha comiciato l'anno scorso l'università statunitense Abilene Christian University (ACU) col fornire ogni studente di un iPhone per l’inizio dei corsi del prossimo autunno per facilitare le lezioni e velocizzare il sistema. Kevin Roberts, responsabile della ACU, afferma che il 93% degli studenti non si separa mai dal proprio notebook e questa mossa è stata un passo per venire incontro e per semplificare le cose.
Ha ben pensato di seguire le orme dell'Università Cristiana, anche la prestgiosa scuola di giornalismo della University of Missouri, una della più antiche degli Usa.


Giornalisti? Si ma con l'iPhone. Dicono i responsabili dell'Ateneo. Per poter frequentare i corsi per aspiranti giornalisti, l'aquisto di un iPhone o di un iPod Touch  pare sia un requisito indispensabile.
La facoltà giustifica la decisione spiegando che iPhone, in realtà, serve per poter scaricare le lezioni dal web, grazie ad un nuovo software accademico, Tegrity, già in uso presso la Stanford University e altri atenei.
In particolare Brian Brooks, preside associato, spiega: "Le lezioni sono il peggior sistema di apprendimento possibile" ."Ci sono state delle ricerche: dimostrano che se uno studente può ascoltare una lezione in un secondo tempo ricorda tre volte di più di quella lezione".
La disposizione dei reponsabili della Facoltà ha suscitato critiche e scalpore tra gli studenti, tanto che la notizia è finita sulla prime pagine del Wall Street Journal e altri media americani.
I buoni propositi dell'Università non sono stati considerati tali da tutti gli studenti. Alcuni ritengono che non sia corretto imporre l'aquisto di un prodotto di una marca specifica per poter seguire le lezioni. Ma la dirigenza scolastica replica sottolinenando che non esiste nessun obbligo di acquisto di un iPhone o di un iPod, ma solo un consiglio in vista dei futuri sviluppi del metodo didattico. Inoltre aggiunge che la stragrande maggioranza degli studenti ha familiarità con i prodotti dell' azienda e e che saranno previsti anche sconti speciali sui dispositivi grazie alla campagna "back to school" promossa ogni anno dalla Apple.

Il caso Giappone. La vera svolta arriva nell' univestità di Aoyama Gakuin. Si tratta questa volta di un uso ben diverso di iPhone: rilevare le presenze degli studenti ai corsi ma anche del personale docente e non grazie al GPS. Grazie al sistema di posizionamento satellitare, è possibile individuare con precisione dove si trova il telefono e quindi di conseguenza anche dove si trova il possessore. Obiettivo del progetto, secondo la CrunchGear, è prevenire i fenomeni di falsificazione delle presenze in aula. Il progetto,inoltre, che si basa probabilmente su un software proprietario, fa parte di un accordo con SoftBank, la società di telefonia che ha in esclusiva iPhone per il mercato giapponese; l'operatore mobile e l'università di Aoyama Gakuin stanno infatti realizzando una collaborazione che mira a verificare le potenzialità delle piattaforme mobili nel miglioramento dello studio. Ma niente paura per il pagamento del canone telefonico che spetterà direttamente all'Ateneo di Tokio. Nulla sarà quindi dovuto dagli studenti per la realizzazione del nuovo sistema didattico e di rilevazione delle presenze.