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"Papà, attento alla Rete"

Genitori più ingenui dei figli

"Papà, attento alla Rete"

di CRISTIANO AMALFITANO (26 05 2009)
Genitori e figli insieme davanti al pc. Un'immagine oggi sempre più frequente

Sempre più adulti usano il web, ma sono anche quelli più ingenui. La Polizia Postale lancia l’allarme: “Sono meno esperti dei figli e diffondono dati personali senza pensarci. Così si assiste a sempre più furti”.

È l’anno dei social network. Dell’esplosione di Facebook e proprio a loro è dedicata la seconda settimana nazionale della sicurezza in rete, iniziata il 16 maggio e conclusasi sabato 23, coinvolgendo non solo Facebook, ma anche Virgilio, MySpace e Youtube.
Un’iniziativa che fa parte del progetto SicuramenteWeb, progetto di responsabilità sociale di Microsoft, in collaborazione con la Polizia di Stato e patrocinata dai Ministeri della Gioventù e dello Sviluppo Economico.
 

Adulti – Sono sempre di più gli adulti che si stanno avvicinando alla rete e in particolar modo ai social network. In un sondaggio lanciato per l’occasione, su 2400 utenti di internet, il 56% degli iscritti ai social network ha meno di 19 anni, ma il 54% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni ha tra gli “amici” i propri genitori e solo l’11% dichiara di usare la rete per sorvegliare i figli.
Per quanto riguarda la sicurezza invece solo il 22% degli utenti conosce tutti i suoi contatti, mentre ben l’80% dichiara di aver preso un virus su un social network.
 
Progetti futuri – “Dobbiamo spingere i nostri utenti ad un uso più consapevole del mezzo – spiega Pietro Scott Jovane, A.D. di Microsoft Italia -. I giovani soprattutto devono potersi fidare della rete, visto che la useranno per tutta la vita. E noi per primi dobbiamo tutelare la loro sicurezza”.
Il problema è legato soprattutto ai minorenni, come tende a sottolineare Daniele Grassucci, fondatore di Skuola.net: “I più piccoli sono i più fragili. Si espongono senza comprendere che ciò che fanno on line può avere gravi effetti off line”. Pedopornografia, adescamenti, persecuzioni.
Ma per il direttore della Polizia Postale Domenico Vulpiani, sono gli adulti i più ingenui: “Sono meno esperti dei figli e diffondono dati personali senza pensarci. Così assistiamo a continui furti di identità e conti correnti che si svuotano”.