Cartier-Bresson, la carica dei 101
Cartier-Bresson, la carica dei 101

Nasceva 101 anni fa a Chanteloup uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi: Henri Cartier-Bresson, considerato da molti come il padre del fotogiornalismo, che con i suoi scatti ha catturato diverse realtà e diversi ritratti della società dell’epoca, francese e non.
GIOVENTU' - Sin da piccolo Henri non risulta particolarmente interessato alla fotografia, solo nel 1930 durante un viaggio in Costa d’Avorio per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà acquista la sua macchina fotografica, una Leica 35 mm con lente da 50 mm. Ben presto capisce che quella è la sua strada e continua a fare il fotografo anche durante la seconda guerra mondiale facendo parte della resistenza francese.
L'AGENZIA MAGNUM - Nel secondo dopoguerra, con la nascita dell’Agenzia Magnum (creata insieme a Seymour e Capa) realizzerà reportage in vari punti della Terra, che gli daranno fama mondiale. Cartier-Bresson divenne il primo fotografo occidentale a fotografare liberamente nell’Urss del dopoguerra.
FONDAZIONE CARTIER-BRESSON - A ridosso degli anni 2000, assieme alla moglie Martine Franck e alla figlia Melanie crea la Fondazione Henri Cartier-Bresson che ha come scopo principale la raccolta delle sue opere e la gestione di uno spazio espositivo aperto ad altri artisti. Il celebre fotografo muore a Céreste il 3 agosto 2004, all'età di 95 anni. Famosissimo il suo libro “The decisive moment” (Il momento decisivo), scritto nel 1952: oltre a contenere una raccolta delle foto più note, descrive il modo stesso di fare fotografia.
Per ricordare Henri Cartier-Bresson una rapida carrellata delle sue più celebri foto: