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Zoeticone per amico

SOCIAL NETWORK

Zoeticone per amico

di MARIA FLAVIA CARTA (03 06 2009)
www.zoes.it

Non è un' offesa. E' l'invito lanciato da Zoes ( Zona Equo Sostenibile), l'alternativa green all'ormai celeberrimo Facebook. Per dirla banalmente, un modo per unire l'utile al dilettevole. Dopo un periodo di gestazione, con la versione beta disponibile da marzo 2009, il nuovo social network è stato partorito a Firenze in occasione di Terra Futura, la mostra- convegno internazionale sulle buone pratiche di vita.  

Che cos'è - Zoes è il primo social network italiano equo-sostenibile, cugino di altre community sostenibili oltre oceano come WiserEarth. L'interfaccia e i contenuti tentano, ancora con qualche difficoltà, di emulare Facebook. Creando un profilo è possibile trovare e/o invitare amici, aderire a gruppi, lanciare e promuovere iniziative, scambiare messaggi, postare contenuti.


Obiettivo/i - Stimolare discussioni che facciano crescere una cultura della sostenibilità e del valore, anche economico, delle relazioni tra persone. Creare un punto di riferimento per cittadini, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, o a un mondo che abbia risposte positive alla regnante crisi ecologica, sociale ed economica. Stimolare, attraverso la circolazione e lo scambio di idee, competenze, buone pratiche e incontri, una partecipazione attiva. Infatti, il sito è stato pensato e struturato affinché siano proprio gli utenti ad alimentare e generare le varie sezioni del sito, all'insegna della diffusione di tutto quello che può essere o può diventare eco-sostenibile: dallo stile di vita, ai modi di fare economia responsabile, alla segnalazione delle varie eco-realtà.

Strumenti - Per raggiungere gli obiettivi menzionati, Zoes mette a disposizione diverse sezioni, tematiche e non, che possano servire da bussola all'utente. Zoes orienta:  un sistema di georeferenziazione che permette di mappare le realtà registrate e le loro iniziative, come risultato di una ricerca effettuata con criteri geografici, merceologici, tematici, semantici e di relazione con altri soggetti. Buonmercato: e-commerce che privilegia l'aquisto solidale e collettivo nel rispetto dell'ambiente, del prezzo trasparente e della responsabilità sociale. Zoes in azione: strumento per mappare iniziative, attivare e diffondere campagne, creare gruppi d'interesse e massa critica per migliorare la propria comunità. Wikizoes: "scrivania" a disposizione degli "zoeticoni" ( utenti profilati) per proporre e scrivere contenuti utilizzando la modalità aperta e condivisa propria dei wiki. Infine, 10 canali tematici per consentire agli utenti a ai visitatori di orientarsi con più facilità nella loro zona equo-sostenibile: Abitare&Costruire, Cibo&Agricoltura, Enerigia&Ecoeficienza, Finanza&Risparmio, Produzione&Responsabilità, Saperi&Comunicazione, Diritti&RetiSociali, Politica&Partecipazione, Viaggi&Ospitalità, Salute&Benessere.

Un social network a tutti gli effetti, quindi. Quei social network che piacciono tanto. E per di più, stavolta, made in Italy. Il progetto, infatti, è stato ideato e realizzato dalla collaborazione fra la Fondazione Culturale Responsabilità Etica e la Fondazione Sistema Toscana. E' ancora troppo presto per urlare il successo o decretarne il fallimento. Ma un dato è certo: nella sola fase sperimentale Zoes ha raggiunto circa 3000 utenti unicamente attreverso il passaparola. E non è un dato trascurabile, specialmente se si considera la procedura per la creazione di un profilo. Per avere asilo su Zoes, infatti, l'iter è piuttosto farraginoso. % steps che richiedono tutto, o quasi tutto, compreso l'indirizzo di casa! E la divulgazione di simili dati su internet è ancora motivo di freno per molti navigatori. Altro "limite", il tempo necessario per la registrazione ( ad ogni step viene segnalato il tempo approssimativo per la compilazione). 8/10 minuti circa. Che per un internauta possono essere troppi. Insomma, non è certo come la creazione di un profilo su Facebook. Che richiede un briciolo di tempo e "impegno" per il solo  inserimento di nome e indirizzo e-mail, lasciando all'utente la facoltà di inserire altre informazioni. Piccola curiosità, al termine della registrazione, viene assegnato un "grado di equosostenibilità" ( simboleggiato in via crescente da: foglia, ramo, albero, bosco) che può essere migliorato nel tempo.
Quindi, 3000 utenti, alla luce di queste considerazioni, e considerato il "silenzio" nel quale questa community si sta sviluppando, sono un buon punto di partenza. Ma occorre aspettare.