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La febbre del sabato d'arte

Notte dei Musei a Roma

La febbre del sabato d'arte

di SAVINO DI LUNA (06 06 2009)

Metti un sabato di metà maggio a Roma con oltre sessanta spazi espositivi aperti gratuitamente fino alle due di notte, affiancati da eventi artistici, mostre culturali e visite guidate. La Capitale ha aderito così all’iniziativa “la Notte dei Musei” che ha suscitato l’interesse e la curiosità di romani e turisti: con qualche voce dissonante tra i giovani in fila per ammirare l’arte e assaporare la cultura.

 

 

 

 

I dati parlano chiaro: circa 200.000 le persone che hanno partecipato alla Notte dei Musei. Una risposta di pubblico che ha fatto felici gli organizzatori e il comune di Roma.


“Questi numeri confermano l'impressione che tutti abbiamo avuto sabato sera - ha dichiarato l'assessore alle Politiche culturali e della comunicazione del Comune di Roma Umberto Croppi - la città sta accogliendo con entusiasmo le iniziative per avvicinare tutti alle istituzioni culturali. Roma è una città che ha voglia di cultura, di gioia e di socialità". Anche Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura di Roma, a fine serata tira le somme dell’evento. A suo parere l’iniziativa è riuscita. “Roma è entrata in modo trionfale nella Notte dei Musei – ha detto con entusiasmo - e lo ha fatto mettendo in mostra le sue bellezze e i suoi luoghi incantevoli, mostrandosi e svelandosi in tutta la sua bellezza. Un successo davvero inaspettato o meglio atteso e che sicuramente verrà rinnovato”.

La voglia di cultura ha contagiato tutti. Molti turisti, ma soprattutto romani che hanno approfittato degli ingressi gratuiti per osservare la loro città da un altro punto di vista. Tra i padiglioni dei musei romani, anche tanti giovani, la cui presenza, è stata una delle caratteristiche dell’evento. E i primi ad apprezzare l’evento sono gli studenti che a fine di serata ci raccontano la loro notte culturale. C’è chi tra questi, però, è rimasto un po’ scontento dalla serata: programmi andati a monte, file chilometriche e il caldo hanno reso la tanto attesa notte, una delusione. “Il nostro programma era in principio: passeggiata notturna nel Palatino e nel Foro – hanno detto Eleonora e Michele, due studenti di Scienze della Comunicazione - dopo di che ci saremmo spostati ai Musei Capitolini. Siamo usciti di casa relativamente tardi, 21:30 circa. La prima tappa è saltata causa chiusura dei Fori. Noi credevamo fossero aperti. La seconda è saltata pure: ci siamo fatti spaventare dalla gente nel piazzale del Campidoglio. Effettivamente però sabato sera non c’era un museo che non avesse una fila chilometrica”.
Un problema, quello delle file, che è stato il leitmotiv di tutta la serata. A onor del vero l’organizzazione aveva anticipato che all’una, in caso di lunghe file, sarebbe stato vietato l’ingresso e che gestire un cosi lungo afflusso di gente non poteva essere facile. Ma resta il fatto che molti non son riusciti a visitare più di un museo o hanno dovuto scegliere destinazioni di ripiego. “Alla fine, per non restare a bocca asciutta, abbiamo optato per la mostra dedicata a Leonardo Da Vinci, a Palazzo Venezia “La mente di Leonardo”– continua a parlare Michele - Dopo un’ora e mezza di attesa, siamo riusciti ad entrare. Per fortuna, si è rivelata essere un’esposizione originale e interessante, che va oltre una semplice mostra delle opere di Da Vinci. Si sofferma sulla sua ossessione geometrica, e attraverso riproduzioni audiovisive, rende più comprensibile la creazione delle sue opere ponendo un’attenzione particolare sui processi geometrici che utilizzava".
E tra i disegni e le ricostruzioni delle opere di Leonardo, incontriamo Andrea. Anche lui è sfinito dai lunghi minuti passati in fila, anche lui fa fatica a nascondere la sua delusione. “Se avessi avuto la possibilità di vedere più mostre, direi che ne è valsa la pena. Ma dopo la prima esperienza posso affermare il contrario. Una fila di un’ora, faceva anche caldo, per poi vedere una mostra interessantissima, ma molto particolare, che richiede concentrazione, alle 2 di notte, non può che essere un fallimento per me ed è una cosa poco produttiva. E per la stanchezza non me la sono goduta più di tanto. Sinceramente la prossima volta, se devo visitare un museo a cui sono particolarmente interessato, ci vado di giorno e a pagamento".
C’e chi non si è fatto spaventare più di tanto dalle lunghe file e dall’attesa, ma che al contrario ha rivelato tutto il suo entusiasmo per la serata.
“Ne è decisamente valsa la pena - ha detto Gloria, studentessa di Architettura alla Sapienza – mi piacerebbe che la manifestazione si ripetesse almeno una volta al mese nei mesi estivi. Quella di oggi è stata una serata particolarmente calda, con file non troppo snervanti seppur lunghe. Il gioco insomma ne è valso la candela. Nella mia lista inizialmente c’erano altre tappe, oltre quella che ha effettivamente impegnato la mia serata, ovvero i mercati di Traiano. Avrei fatto volentieri anche un giro ai Musei Capitolini e all’interno del Campidoglio, ma le file mi hanno un po’ spaventata”. In effetti, l’affluenza a piazza del Campidoglio è stata grande. I Musei Capitolini hanno accolto ben 8.000 persone, molte altre non sono riuscite ad entrare a causa della troppa folla. “Non che la fila per entrare nei Fori fosse stata meno lunga. Più di un’ora per entrare ai Mercati di Traiano, uno dei posti più suggestivi, che hanno ospitato anche rappresentazioni teatrali. Grandissime Vanessa Gravina e Paola Saluzzi e i ballerini, protagonisti de " Le dee di Roma e il mito dell'acqua", una rappresentazione suggestiva e bellissima. Nel complesso voto 10 all’organizzazione, ai romani e non solo”.
Con questa iniziativa, che ha ottenuto il consenso delle istituzioni e dei visitatori, Roma ha riscoperto la notte, vissuta questa volta all’insegna della cultura.