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Google e Facebook si danno al “farsi”

A caccia di utenti in nome dell'informazione

Google e Facebook si danno al “farsi”

di SIMONE PRISCOGLIO (20 06 2009)
http://www.flickr.com/photos/supercooldave/50020002/

Di fronte alle proteste e al clima infuocato di scena in questi giorni in Iran, i due colossi del web scendono in campo per agevolare gli utenti persiani nello scambio di informazioni.

Dopo la vittoria alle elezioni presidenziali di Mahmoud Ahmadinejead e le accuse di brogli elettorali da parte della fazione opposta, capeggiata da Mir-Hossein Mousavi, l’Iran ha introdotto seri limiti alla stampa locale e internazionale, con giornalisti arrestati o costretti ad abbandonare il paese. Unico sbocco per aggirare la censura rimane Internet, con strumenti come Twitter o YouTube, Google o Facebook. Cosi il più grande motore di ricerca ha inserito la lingua farsi all’interno del suo traduttore online, Google Traslate. Dal canto suo Facebook ha introdotto una versione sperimentale del social networking in persiano.

La lingua. Il farsi o persiano rientra di diritto tra le lingue indoeuropee. Oggi ha lo status di idioma ufficiale in Iran ( paese dalla lunga storia e corrispondente all’antica Persia), Tagikistan e Afghanistan. Ma è molto diffuso anche in Uzbekistan, Turkmenistan e, in generale, in tutto il Medio Oriente. Una lingua, parlata da 110 milioni di individui, che trova finalmente la giusta diffusione anche nei colossi del web.
Google. Il servizio Google Traslate è un traduttore online, capace di districarsi tra testi di 40 lingue diverse. Anzi 41, dopo l’introduzione del farsi. “Pensiamo che l’aggiunta del persiano – si legge sul blog di Google – sia molto importante visti gli eventi di questi giorni”. Per ora il servizio è attivo solo per le traduzioni dall’inglese al persiano o viceversa. Non è comunque del tutto perfezionato, visto che lo stesso motore di ricerca esorta gli utenti a utilizzare il tasto “contribuisci a una traduzione migliore”. Comunque la funzione Traslate diventa “ uno strumento in più – ribadisce il blog di Google – che gli utenti di lingua persiana possono usare per comunicare direttamente con il mondo e viceversa, aumentando in questo modo l’accesso di tutti all’informazione”.
Facebook. Arriva in rete, nonostante qualche imperfezione anche in questo caso di traduzioni, la versione farsi della piattaforma sociale creata da Mark Zuckerberg. Un esordio online anticipato proprio in appoggio alle proteste iraniane che hanno visto in Facebook  un luogo privilegiato di scambio di informazioni, idee e notizie sugli eventi. Tutto il sito è disponibile in persiano “ versione beta – è scritto sul blog di Facebook – cosicchè gli utenti che parlano farsi in Iran e in tutto il mondo possano cominciare ad usarlo nella loro lingua madre”. La realizzazione di tale versione è stata resa possibile dal contributo di oltre 400 volontari, impegnati in pochissimo tempo nella traduzione del sito.