La Tv che sveglia le coscienze
La Tv che sveglia le coscienze

Il fatto che il semplice gesto di accendere la televisione possa migliorare la vita di una donna, oltre a quella dei suoi figli, è particolarmente affascinante ...
In Italia siamo già al digitale terrestre. Ormai da tempo la tv è entrata nelle nostre case, si è impossessata della nostra attenzione e ha contribuito alla nascita di una nuova società.
Contrariamente, in alcune aree rurali dell’India, la tv via cavo è arrivata soltanto nel 2001.
Contemporaneamente, Emily Oster docente del Dipartimento di Economia dell’Università di Chicago e Robert Jensen dell’Università della California, hanno iniziato ad esaminare gli effetti dell’arrivo di questo nuovo mezzo di comunicazione rispetto ai valori, comportamenti e atteggiamenti discriminatori nei confronti delle donne.
La ricerca – “Il potere della TV: televisione via cavo e condizione delle donne in India”, è nata da un sondaggio svolto su 2.500 donne distribuite in 180 villaggi indiani. Ciascuna è stata intervistata almeno una volta tra l’anno 2001 e il 2003.
L’arco di tempo preso come riferimento è legato alla rapida diffusione della tv via cavo in 21 dei 180 villaggi analizzati.
Per valutare la condizione della donna sono stati usati in particolare due parametri:
- atteggiamento rispetto ai maltrattamenti subiti;
- preferenza verso il concepimento di figli maschi.
I risultati della ricerca – resi pubblici nel giugno 2009, hanno evidenziato un effetto positivo della Tv sulle donne che ne hanno fruito rispetto alle altre.
I due docenti ricercatori hanno sottolineato come la Tv satellitare abbia avuto un effetto significativo rispetto alle due variabili di riferimento.
Nei villaggi in cui è giunta la Tv, pian piano si è riscontrata una riduzione dell’accettazione dei maltrattamenti e della preferenza per i figli maschi, mentre nei villaggi non cablati non è stato rilevato alcun cambiamento.
L’influenza della Tv sulla condizione femminile – ha inciso soprattutto attraverso le soap opera.
“Kyunki Saas Bhi Kabhi Bahu Thi” , la soap più seguita tra il 2000 e il 2007 - richiama l’immagine di una famiglia di industriali di Bombay.
Istruzione, lavoro, famiglie poco numerose, donne nei panni di libere professioniste che gestiscono attività e ruoli di responsabilità, sono tra gli elementi caratterizzanti di questo genere.
Elementi che fanno riflettere perché poco presenti nelle aree rurali indagate.
Grazie alla diffusione di queste immagini, le donne hanno tentato di sviluppare la propria autonomia, cambiando atteggiamento nei confronti degli abusi coniugali e modificando i loro modelli educativi.
I ricercatori sostengono: “Il fatto che il semplice gesto di accendere la televisione possa migliorare la vita di una donna, oltre a quella dei suoi figli, è particolarmente affascinante alla luce degli approcci tradizionali e decisamente più complessi volti a promuovere l’educazione e a migliorare la posizione femminile nella società” ha dichiarato Oster “I richiami ad un “maggior potere conferito alle donne”, ad esempio, risultano spesso vaghi. Traguardi come la riduzione della povertà, la costruzione di scuole e il miglioramento della preparazione degli insegnanti per aumentare le iscrizioni, possono risultare difficili da raggiungere, a volte tanto quanto i problemi che cercano di risolvere”.
I risultati di questa ricerca, hanno posto in evidenza il mezzo televisivo come un potente strumento “pedagogico”, funzionale alla crescita della società.
Uno strumento, che in Italia è stato forse dimenticato. Dopo aver contribuito all’alfabetizzazione delle masse, recentemente la Tv non ha apportato grandi cambiamenti alla collettività, bensì ha puntato alla quantità dell’offerta, tralasciando l’innovazione.
E’ chiaro che si tratta di contesti totalmente differenti, tuttavia speriamo che la Tv possa continuare a crescere e a raggiungere le diverse aree ancora sottosviluppate, contribuendo non solo al miglioramento della condizione femminile, ma dell’umanità in genere.