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Una voce dal basso

tecnologie e web contro la censura iraniana

Una voce dal basso

di CLAUDIA ANNUNZIATA (29 06 2009)

Il citizien journalism diventa fonte principale per la diffusione di notizie della protesta in Iran. Blog e social network si rivelano indispensabili per una libera informazione.

La protesta iraniana non si svolge solo nelle piazze ma anche nella rete. Il regime di Ahmadinejad ha censurato tv e giornali di opposizione, incarcerato giornalisti e proibito l’accesso agli inviati stranieri ma il web sta riuscendo a sfuggire al controllo. Studenti, blogger, giornalisti caricano foto e video ripresi dal cellulare su youtube, per farli circolare in tutto il mondo. I media occidentali utilizzano queste fonti “dal basso” per essere informati sulla protesta, siccome giornali e tv di stato iraniani non trasmettono notizie complete ma create ad hoc dal regime. Non solo immagini dei cortei, ma anche delle dure repressioni della polizia e i comizi dell’opposizione; Moussavi stesso, leader dell’opposizione ha una pagina facebook.

I grandi giornali americani hanno messo a disposizione i loro blog e il motore di ricerca google ha diffuso un programma per tradurre dal persiano all’inglese e viceversa.

Il citizen journalism in questa occasione è diventato una fonte indispensabile, tutti gli strumenti più semplici, come cellulari, macchinette fotografiche non professionali, blog e social network possono aiutare la circolazione di notizie. Non solo, quindi, un’informazione che sfugge alla censura ma anche più veloce, i video su youtube sono aggiornati in tempo reale. La rete diventa strumento fondamentale nella battaglia dell'Onda Verde: il Presidente Ahmadinejad deve affrontare non solo l’opposizione interna ma anche  il giudizio dell'opinione pubblica mondiale.